Andrea Pagliantini

27 gennaio 2012

Zampe Gialle

Continua il censimento dei pelosetti sovrastano il numero di abitanti del paesello buco di culo del mondo meta di chiunque si trovi a passare dal Chianti Storico.

Buffi, rilassati, divertenti esploratori di ogni spazio seguendo costantemente l’oscillare del sole stando in luoghi appartati e riparati dal vento per trasformarsi momentaneamente in lucertole e dal sole prenderne ogni calore.
La sera spariscono fra camini, seggiole e cuscini, miagolando fitto per segno di presenza, mangiando parecchio e si rimettendosi a dormire come onorevoli, invidiosi della seggiola altrui, anche se meno comoda e più modesta.
L’Italia pare sia una Repubblica fondata sul colore della  seconda maglia del Siena.

Zampe gialle.

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26 gennaio 2012

Quel cacio ha una bella grinta

Dicesi di caciocavallo piccante che ispira fiducia al primo impatto, il contrario ispirano onorevoli appollaiati sui velluti, pronti a calarsi come falchi sul contenuto delle foto per farci una manovra aggiuntiva ai fini di salvare il paese.

Non è neanche quel freddo crepente ispira tenacia nella ricerca di calorie da immettere nel corpo motore, ma è anche vero che a una rosa di salame e soppressata, pulenda condita con buglione di carne, cacio con una bella grinta e, per seconda mano di coppale, una delizia di dolce con la crema alle mandorle e vinsantino che indurrebbe in tentazione anche padre Pio.
Così è la Vita.

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25 gennaio 2012

Altare della brace

Pare un altare, una fioriera, un sepolcro, invece non è altro che un braciere realizzato mettendo insieme solo  materie prime giacevano sparse fra gli olivi, ovvero sassi grandi per l’esterno, piccini per l’interno e terra sopra funziona da cuscinetto su cui appoggiare  brace e gratelle appena la buona stagione consentirà di poter cuocere qualcosa all’aperto nella bellezza del luogo e nella serenità di cose semplici e ottime persone.

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24 gennaio 2012

Sicilia senza tempo

Oltre lo stretto con un ponte di buonsenso che impedirà di costruire le megalomanie di chi ha avuto tutto dalla vita, ma non è mai contento, rischiando poi di vedere il mondo vestito con un pigiama a righe.

Senza dubbio rapisce lo sguardo e sorgono pensieri di non ritorno da questa regione splendida dove non manca niente e con la sua terra si potrebbero concimare le aride terre del Chianti.

Anche qui c’è una porta vera e si chiama Porta Felice senza imitazioni,  durante la rivolta dei forconi dove nessuno ancora ci ha capito grandi cose.

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23 gennaio 2012

Salare spalla e capocollo

Rimangono per un paio di giorni le mani impuzzolentite dall’aglio, ma è niente in confronto alla piacevolezza verrà tagliata a fette all’inizio dell’estate.

Due capi d’aglio sbucciati e pestati a mortaio, pepe macinato al momento e un litro d’aceto scaldato sono l’unguento fisioterapico per disinfettare e abbonire la carne da salare e stagionare.

Quaranta minuti sotto questo balsamo profumato, lavaggio con aceto freddo, asciugatura con un panno e carne coperta sotto uno strato di sale per un paio di settimane la spalla, una settimana il capocollo che poi sarà avvolto fra foglie di alloro, carta gialla e quindi appeso.

Fare queste cose non è difficile, ma il risultato qualitativo, oltre la bontà della materia prima,  lo dà sempre un luogo giusto per la stagionatura.

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22 gennaio 2012

Frigorifero di campagna

Non si tratta di un punto ristoro per l’estate sotto l’ombra di una quercia, ma un frigorifero senza motore lasciato accanto un cassone della spazzatura in aperta campagna che presuppone il fatto che chi lo ha lasciato è arrivato fin li con mezzo appropriato non curante e indifferente che a meno di due chilometri vi sia un centro di raccolta per rifiuti di ogni tipo.
Sempre meglio così che gettato in qualche dirupo ai bordi di una strada, ma queste cose lasciate in giro incentivano a fare altrettanto e si mettono in luce a turisti o passanti idee sbagliate sul conto del luogo stanno attraversando.
Turismo da curare e coccolare come le bellezze storiche e naturali si ha la fortuna di aver trovato.

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21 gennaio 2012

Chianti Superiore Poderina Castel di Pugna 2005

Prodotto quasi alla porta di Siena o, pigliandola larga, come si legge nella controetichetta,  “fra i territori di Montalcino e del Chianti Classico” (o fra La via Emilia e il West come canta  Guccini).

Di fatto nasce nel territorio dei Colli Senesi, denominazione che perde fregiandosi della dizione e disciplinare del Chianti Superiore.

Sdrucito fra un’acidità totale imponente, alcol penetrante e legno amabile e abbondante.

Sangiovese e Canaiolo.

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20 gennaio 2012

Un allarme sangue fasullo

“Necessita Sangue Gruppo B Positivo per bimbo di 17 mesi per leucemia fulminante tel 3282694447 RICCARDO CAPRICCIOLI. Fai girare questa e-mail che proviene dall’Ospedale Santa Maria Nuova”

Gira, portato dall’onda emotiva e sincera di aiuto per le gravi condizioni di salute di un bimbo questo sms che è palesemente falso e reca solo danno e disservizio alle strutture che si occupano realmente della cura delle persone, che, in caso di bisogno si muovono con le associazioni dei donatori di sangue facendo richieste private e mirate allo scopo.

Con questi messaggi guadagnano solo le compagnie telefoniche.

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19 gennaio 2012

Copate

In Veneto è un modo di dire, mentre a Siena sono dolci tradizionali meno famosi fuori dalle mura di città rispetto a panforte e ricciarelli, ma non per questo meno gustosi.
Miele, chiara d’ovo, mandorle e noci tritate con ostie (di farmacia) fatte a rondelle che radunano il tutto, facile a farsi e cotte a vapore per non caramellare lo zucchero del miele.

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18 gennaio 2012

Innesto a triangolo

E’ stato tagliato il cordone ombelicale collegava il tronco alla parte offesa del melo e il foro centrale all’interno del gambo dimostra un paziente scavo di formiche, le quali non sono responsabili dei colpi di pennata inferti alla pianta.
Per fare gli innesti il periodo migliore è fine febbraio inzio marzo, quando reinizia la circolazione nei tessuti e i nuovi gambetti innestati sono immediatamente alimentati e non visti come corpi estranei.
Nel legno vecchio non sarà facile la riuscita dell’innesto  nè la salvezza del tronco ed è facile si debba aspettare l’uscita di nuovi butti dal piede, mentre a  sigillo del trapianto ci sono nastro isolante e cera a gocciole di una candela.

Altre marze del melo sono conservate in frigorifero per non disperdere il patrimonio di questa pianta antica.

Se l’eroe delle tenebre non violentava il frutto, questi esperimenti non sarebbero stati possibili…… alla fine toccherà portagli un paniere di mele per ringraziarlo.

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