La poltrona letto vista Pieve di Spaltenna

Le querce gnude di foglie permettono di vedere il profilo della bella pieve di Spaltenna che si trova di fronte a questa poltrona che all’occorrenza può diventare un comodo giaciglio.
Non è un servizio offerto per vedere comodamente fra le stelle o sotto il sole le bellezze del Chianti al turista di passaggio, al contrario questa poltrona mette in risalto l’aridità interiore, il baricentro egoistico di chi abbandona rifiuti nella campagna e di chi, in cuor proprio non prova un sia pur leggero senso di schifo o confida in qualche “imbecille” che tanto passa e ripulisce un pezzo di mondo non suo di cui non gli dovrebbe importare niente.

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La tana della volpe

Gironzola a tutte le ore in lungo e in largo rosicchiando qualche osso che le è stato messo da parte e ricambia amorevolmente cacando accanto alla ciotola del cibo e scrutando per scopo poco ludico se, negli antichi pollai dismessi, è rimasta qualche penna viva.
Però lei non sa che mentre vagabondeggia ed è assente è stata scoperta una parte della sua vita privata. Non dagli opinionisti delle panchine o dalle donnine della messa delle cinque a cui riempirebbe volentieri la bisaccia di letame, ma solo da chi cammina lasciando dietro di se solo l’impronta della propria scarpa, per cui la volpe è tranquilla.

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Matteo Renzi: Laura Boldrini non è donna di spirito, io gli fo’ gli scioglilingua e lei tira palline di carta e fonzies unti sui banchi del Governo

MODA DONNA AUTUNNO INVERNO 2012/2013 - SFILATA TRUSSARDI

La Laura Boldrini come bella donna un si discute, ma io per stemperà la noia e fà qualche risata ogni tanto le fo qualche scioglilingua che lei non capisce e reagisce da permalosa.
Che ci sarà di male a dirle: “Laura, di quei tre telefoni hai sul banco qual’è quello col prefisso che avverto la barella come se fosse antani?”.
Mi vorrebbe scapaccionare ma un lo pole fare perchè sono pur sempre il meglio pezzo del governo e allora si impunta e si ingegna a rendimi la vita impossibile quando mi sbraco a Montecitorio.
Mi fa uggia dicendo che un si parla con le mani sulla bocca, che un si fanno i giochini coi telefonini, che un mi posso collegà a feisbuc durante le sedute, che non si possono mangiare panini con il lampredotto in aula ma soprattutto non vole che i commessi mi portino notizie dell’allenamenti della Fiorentina ai Campini e soprattutto non vole che telefoni a Montella durante le votazioni per sapere la formazione di domenica.
All’inizio tutto bene, poi dopo qualche “bella topina” che m’è scappato s’è imminchiata come una tora e tira palline di carta su banchi di governo e fonzies al cacio appena usciti dalla friggitrice che ci insudicia tutti i vestiti de mi ministri che ci siamo rifatti ora i guardaroba novo a Milano alla settimana della Moda.

Nella Camera ci vole qualcosa di meno sofisticato della Boldrini a fa la capo banda… tanto un bischero si trova sempre. Alfano che ha da fare ne prossimi mesi?
Sempre forza viola.

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Riecine da 110 e lode. Non per il punteggio a un vino ma per bordolesi rotte, damigiane con le vesti tritate e messe in grandi sacchi, cassette porta documenti da ufficio abbandonate in una piazzola a bordo strada

Questo blog ha sempre seguito una linea editoriale ben definita, cercando di mettere in evidenza bellezze, ma anche sconci all’interno di una particolare area di mondo.
Non sono mancate (nel tempo) tutta una serie di minacce fisiche e verbali da parte di potenti, gente stracarica di soldi e i loro accoliti, piccoli boss indigeni e isterici o altri con un bel curriculum di precedenti penali.
Quando sono arrivate queste foto, inviate da un Cittadino (con la C maiuscola) non vi è stato alcun dubbio sul pubblicare lo sconcio che viene riservato al luogo in cui si vive.
Una  piazzola con grandi sacchi con frammenti di vetro e vesti di damigiana, altre ciotole da vivaio con dentro bordolesi a pezzi miste roba di ogni tipo, schedari porta documenti.
All’interno del tumolo, vari pezzi di carta, la firma di questa prodezza. Non un nonnino con l’apino, ma una nota azienda che si proclama biologica.

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Edera, una scultura verde protesa su un promontorio di pietra

Un tuffo, un corpo sempre verde sospeso nel vuoto sopra una muraglia di pietra a vista tramonto sotto la quale, prima della ripulitura e scoperta, pernottavano famiglie di daini che oltre al riposo si cibavano delle palline nere dell’edera.
Pianta parassita e infestante l’edera, ma sembra anche che combatta la cellulite.

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Le vigne circolari di Arceno

Chi siete?…. Cosa portate?…. Si, ma quanti siete?….. Un fiorino!

Tassa di soggiorno del 1400 quasi 1500

L’armonia rinascimentale che fa rima con bellezza è lo stile delle vigne circolari di Arceno che si possono ammirare salendo a San Gusmè o visitando a piedi il mondo che si apre dal foro di accesso a questa imponente azienda della Berardenga.
Sedersi, ammirare, pensare, gioire di un paesaggio schivo di brutture, ondulato senza ostacoli nel finire nelle crete, con l’Amiata sullo sfondo.

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Banditi a Roma: i barbari del Feyenoord

Pur avendo torturato e bagnato di sangue la città eterna, neanche gli aguzzini nazisti durante l’occupazione devastarono Roma, i suoi monumenti, le sue piazze come hanno fatto i tifosi olandesi del Feyenoord al seguito della loro squadra per una partita di ciò che era la Coppa Uefa.
Arte e storia prese come pisciatoio e fontane del Bernini in piazza di Spagna prese come campane per il vetro…. pezzi di marmo delle fontane sbriciolate, Campo de’ Fiori la notte precedente devastata da dementi violenti e pieni di birra.

Renzi, lo statista, stizzito ha mandato alle stampe la richiesta di una lettera di scuse da parte della società del Feyenoord… bene, ma non basta.

E’ la società del Feyenoord che deve farsi carico dei danni procurati alla città di Roma e ai suoi monumenti. E’ la società del Feyenoord che deve mettere la museruola ai dementi si porta in giro. E’ la celere italiana che ha sempre tanta voglia di smanettare che in queste occasioni si può sbizzarrire, magari risparmiando sulle manganellate a persone che stanno perdendo il lavoro e a mani in alto in segno di resa, gridano la loro rabbia verso questo mondo pieno di farabutti privi di scrupoli e di ritegno.

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Rodolfo Siviero, lo 007 dell’arte

Monuments Men è la trasposizione cinematografica di una storia vera: un gruppo di storici dell’arte e architetti che, arruolati nelle forze alleate nella seconda guerra mondiale ricerca e tenta di riportare ai luoghi di origine le opere d’arte rubate dai nazisti.
Il film  è piacevole e mette in moto meccanismi e interrogativi associandolo con un altro splendido film in bianco e nero in cui giganteggia Burt Lancaster che da tecnico dei treni cerca di opporsi al ratto delle opere d’arte francesi.

Durante l’occupazione nazista dell’Italia, ci sono stati furti di opere d’arte verso la Germania e in questo contesto c’è stata una persona che tanto si è adoperata per il recupero e la restituzione della nostra storia, del nostro patrimonio artistico: Rodolfo Siviero.
Babbo maresciallo dei Carabinieri e mamma senese, storico dell’arte, dopo l’8 settembre si schiera apertamente nel fronte antifascista tanto da subire torture indicibili dalla brigate nere.

Alcide De Gasperi gli affida l’incarico del recupero delle opere d’arte rubate in tempo di guerra e Rodolfo Siviero, da acuto esperto d’arte impegna la sua vita nel riportare in Italia il nostro bagaglio culturale e di ricordi.
Muore a Firenze nel 1983 e la sua casa diventa un museo donato alla regione Toscana, in Lungarno Serristori …….. da visitare per un omaggio alla memoria di una grande persona.

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Matteo Renzi: Palazzo Chigi e Montecitorio sono la casa dei selfie

Potevo rende’ quest’aule buie e gnude uno spiazzo per i vecchini delle feste de L’Unità e invece le tengo aperte perchè i due barre dei palazzi fanno dell’ottimi tramezzini con le sottilette e la porchetta di Monte San Savino.
Tante stanze da svotare di quadri vecchi, ragni negli angoli e cignale della notte che possono essere meglio utilizzate.
Ho deciso irrevocabili: la dichiarazione di sfratto è già stata consegnata agli onorevoli non nati nel collegio di Pontassieve- Doccia – San Donato in Poggio – Tavernello Val di Pesa – Sant’Ellero.

Palazzo Chigi e Montecitorio è ora di rendili aggiornati ed è per questo che daquin’avanti faranno da magazzino ai reggi – selfie per tutti i rivenditori al dettaglio.
Io non ne ho bisogno perchè il cavalletto per le foto me lo fa Brunetta che si è offerto volontario per il bene comune.
Domani sera si gioca a Totthenam per la coppa Uefa e la guardo a casa con Carlo Conti, la mi socera (che ha fatto un sugo di cignale per la pulenda da svenì) e John Travolta che fa il lampredotto e i crostini neri. Forse viene anche Orietta Berti. Sempre forza viola.

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Anteprima Vernaccia di San Gimignano 2015

E’ sublime San Gimignano quando non c’è nessuno, c’è Gabriello Mancini  che passeggia rasente i muri e non vi è traccia del bazar di alimenti al sole o di Pinocchi di legno di ogni dimensione e di Budda di marmo o magliette con l’effige di don Vito Corleone con su scritto “Italian Style”. Cose di cui parlava anche Laura Valdesi de La Nazione, solo qualche giorno indietro.
La Vernaccia, come la gran parte delle denominazioni vinarie toscane è un mondo strano al cui interno si trovano perle rare e vini da lancio con la fionda.
Il Carato 2009 di Montenidoli è una goduria di mandarino e miele per il palato, il vertice, se non l’emblema di un territorio in cui la realtà è più forte dei miraggi.
La Lastra, La Castellaccia, Il Colombaio di Santa Chiara, Fontaleoni, Signano, altre belle realtà.
Per i punteggi e i giudizi sui vini in degustazione ci sono le annusate e i sorsi di Andrea Gori su Intravino.

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