Andrea Pagliantini

il blog del Campino del Paiolo e Azzurro Mare

9 febbraio 2010

Camminare nell’olio

Per chi si trova di passaggio o chi ha voglia di fare due passi fra le chiome argento  degli ulivi, purchè a piedi e animato da buone intenzioni, ha tutte le porte  aperte, animali  compresi.

Respiro di aria libera che fa bene alla mente e alla salute.

Altri pannelli verdi segnaletici sono in allestimento.

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8 febbraio 2010

Gallina Palin

Che non era una volpe lo sapevano persino Cochi e Renato.

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7 febbraio 2010

Antica fornace a mattoni

Testimone silente e schiva di un passato nemmeno tanto remoto trainato a carri di bovi, terra impastata, fastelli di legna, fiaschi di vino, pane cipolla e porzione di rigatino, mattoni finali fatti per resistere nei secoli.

Il vasone di porcellana bianca è figlio dei nostri tempi.

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6 febbraio 2010

Occhio all’arte e fanali al Burundi

Artisti contemporanei hanno donato le loro opere per una mostra e una vendita all’asta! Tutto il ricavato finanzierà la realizzazione di una sala operatoria in Burundi.
Occhio all’Arte è nato da una idea di Chimena Filippetti artista e subito raccolta da Fabio Mazzieri preside dell’Istituto d’Arte di Siena e da Alessandro Grazi presidente dall’associazione Didee spazi per l’arte contemporanea che si sono attivati per cercare la partecipazione di artisti bravi e generosi.

Il messaggio è per tutti coloro che hanno voglia di fare del bene acquistando un’opera d’arte di pregio e valore; infatti parteciperanno artisti senesi, nazionali e internazionali che hanno voluto dare una mano a questa operazione.

La necessità è nata da…
“Dal 3 al 13 ottobre 2009 in collaborazione con l’onlus ” Semi di Pace International” un equipe formata da un medico chirurgo (dott.Vincenzo Mittica) ,e due infermieri ( Chimena Filippetti e Claudio Bondi) si è recata a Buta, un piccolo villaggio nella giungla del BURUNDI, con l’obiettivo di creare un ambulatorio oculistico e l’allestimento di una piccola sala operatoria in un paese dove l’assistenza sanitaria specialistica non è un “diritto”, ma è data solo a chi può pagarsela.
Ci sono malattie (come il Tracoma,l’oncogerosi, la cataratta,il glaucoma) che da noi sono curabilissime, ma in Africa possono portare alla cecità se non curate in tempo.
Nel mese di ottobre l’equipe ha affrontato la prima missione: con l’ausilio di una lampada a fessura e poche altre attrezzature sono stati visitati 285 pazienti di tutte le età.Di questi 55( in maggior parte bambini), riceveranno gli occhiali correttivi a spese dell’associazione. Sono stati individuate 60 persone affette da cataratta e 10 affette da glaucoma,che verranno operate nel prossimo febbraio.
In questo momento stiamo recuperando il materiale da acquistare (microscopio, Facoemulsificatore, Sterilizzatrice, letto operatorio) per allestire la sala operatoria.
Si dovrebbe arrivare ad inviare un’equipe composta da 2 medici e 2 infermieri ogni tre mesi per quindici giorni di missione.
Ovviamente per fare ciò occorrono risorse sia di personale volontario che risorse economiche.

Articolo tratto dal Cittadino on line

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5 febbraio 2010

Come stai figlio di una sottocoppa di peltro?

Come stai?

Ma, insomma, non c’è……….

……. ma tua moglie è troia?

Come stai?…….. guarda che questo quadrupede peloso qui, qui non deve stare………

Questo senza far finire la risposta alla prima domanda del come stai……….

Ecco la frase archetipo dell’ipocrisia, il chiedere come stai, farlo dire in tre secondi senza aver finito la risposta per non perdere tempo a dimenticarla  e chiedere subito di conseguenza la cosa che  davvero interessa.

Non si farebbe prima a chiedere all’interessato/a ciò che preme senza scendere in queste  commedie?

Si risparmierebbero risposte idiote per evitare di dire i fatti propri al primo che passa, si eviterebbe la peggiore delle ipocrisie formali di questo mondo da parte di chi rivolge la domanda, si eviterebbe tanto spreco di fiato verso persone che valgono meno dell’erbetta cresciuta nel ghiaino.

Buongiorno nèèè.

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4 febbraio 2010

U’ siddiatu

Prima scenda un tramonto ampia zucca lardaia, vi sono  motivi per esserlo,  di fronte a  questa luce  un inchino alla commozione.

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3 febbraio 2010

Eroi di carta o nuvole parlanti

Molti di loro non si trovano in edicola da tanto tempo, altri sono vicini alla conclusione del ciclo come Magico Vento, altri resistono agli anni e al cambio generazionale come Tex.

Alcuni di questi, mi riferisco a Ken Parker, allo stesso Magico Vento, in parte Mister No,  in età adulta appaiono come letteratura a disegni, dei veri classici da leggere e rileggere.

La tecnologia ha stravolto il modo di usare il tempo, però  ci sono generazioni che hanno passato più ore insieme a questi personaggi che sui libri di scuola a leggere “cavalline  stornano  nei verdi melograni annaspanti in quel fritto e rifritto ramo del lago di Como”.

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2 febbraio 2010

Cinghiale cingolato

Un patto di mutua assistenza per interrare il concime e zappettare gli olivi, con un cinghiale vecchio e solitario che si adopera a farlo per una manciata di granturco sparsa lungo la circonferenza della chioma.

Zappa venti olivi a notte, facendo  lavoro degno di un motocoltivatore, è un animale docile e tranquillo, rilascia pentole di azoto nel terreno ed è assunto a nero  a tempo determinato per lo stretto necessario allo zappettamento.

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1 febbraio 2010

Chianti Colli Senesi La Castellaccia 2007

Sotto la dizione Chianti, si trovano  vinacci imbevibili e delle autentiche perle da preservare e coccolare.

Alla Castellaccia, un’ottima Vernaccia 100% e un  rosato Ciriole, sono i compagni di strada di un Chianti che perla ancora non è, ma ha  l’aria di poterlo diventare grazie a viti che il tempo (non molto) renderà  preziose.

Sangiovese e Canaiolo, il colore è il suo, gli umori  di un paniere  di frutti rossi con una drusciata di scorza candita,  acidità totale che non lievita negli spigoli ruvidi di altri poggi, ma non è ruffiana.

Parecchio bono e sarà sempre meglio.

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31 gennaio 2010

Gennaio 2010

Un mese di “altre solite cose”.

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