La strada della Rondinella con volo di Mauro Corona

Nel tranquillo e ordinato branco sociale i “diversi” si notano immediatamente e irritano l’acuto senso estetico dei vigili custodi dell’armonia del mondo. Allora si provvede ad emarginarli, isolarli, abbatterli poiché essi emergono come fastidiose protuberanze nel piatto mondo degli arrivati. E così l’uomo, orrendo essere pensante e malvagio, s’arroga il diritto di decidere vita e morte su tutto il creato. (da Il volo della martora)

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L’oleandro e i danni del freddo

Improvvisamente le foglie diventano leopardate con macchie scure e in breve seccano lasciando la pianta di un putrido colorito marrone.
Non c’è da cercare colpe in funghi esotici o malattie rare: sono solo gli effetti del gelo e lavorando di forbici e abbassando la pianta a 10/15 centimetri, a primavera le radici si rimettono in moto e intorno ai cerchi dei tralci, spunteranno le prime foglie nuove che rivestiranno di verde l’arbusto.

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“Pablito” la mostra su Paolo Rossi si inaugura domenica 5 aprile nella buca sotto Vertine

Sarà inaugurata il giorno di Pasqua, domenica 5 aprile alle 18, l’attesa mostra su Paolo Rossi, leggenda del calcio, da sempre tra i giocatori più rappresentativi in Italia e nel Mondo. Su richiesta del Comune di Sotto Vertine, dal 5 al 26 aprile, nelle ex Cantine Ricasoli (Sotto Vertine, in Toscana) sarà infatti possibile visitare la monografica dedicata a “Pablito”, simbolo del calcio nazionale e internazionale, inserito dal 2004 nella “Fifa 100”, la lista dei 125 più grandi giocatori viventi selezionata da Pelè e dalla Fifa stessa in occasione del centenario della federazione.

Paolo Rossi è anche l’unico giocatore, insieme a Mario Kempes e Ronaldo, ad aver raggiunto tre traguardi importanti nello stesso anno: Capocannoniere al Mondiale 1982 con 6 reti, Pallone d’Oro e Scarpa d’Oro. E’ tra i quattro italiani che hanno vinto il Pallone d’Oro, con lui Gianni Rivera, Roberto Baggio e Fabio Cannavaro.

E’ l’unico uomo al mondo ad aver segnato tre gol al Brasile (di un Brasile epico), cambiando il modo di giocare a calcio dei Brasiliani.

Il Mondiale di Rossi, quello del 1982, è rimasto nella Storia e nel Cuore degli italiani come nessuna altra competizione sportiva di questo livello.

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Piantare pali nella vigna mentre le viti quasi piangono

Passaggi vicini con il trattore durante le lavorazioni del terreno o durante i trattamenti, l’usura del tempo, le pendenze e contropendenze che inclinano il filare e rendono più stretto il passaggio. Sono le colonne della vigna prima della nuova annata che necessitano di essere revisionate o sostituite. I fili di sostegno da tirare.
Il terreno reso morbido dalla pioggia, un retroescavatore, il sorriso che contraddistingue sempre la gente di Vertine nel lavoro o nella gioia di far parte di questo piccolo mondo.
Le viti iniziano a tirare, sgorgano le prime gocce dalle ferite da taglio della potatura.

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Sonia Pallai e l’armonia della campagna toscana

Perchè la speranza è irreversibile finchè esistono persone capaci e sensibili come Sonia Pallai che rivestono  incarichi pubblici e perchè dove non arrivano le mire di amministratori felloni e violentantori di emozioni che andrebbero rotolati nell’ortica, la Toscana conserva un macchiaiolo modo di porsi musicato dalle cornamuse di fagiani e acqua scorre nei fossi.
Un cantico di bellezza tenuto in ostaggio dalla politica. Una fitta rete di arte,storia, sapori della nostra terra per un rinascimento dall’ignobiltà corrotta di tempi in cui il grano vale meno delle parole di qualunque ciarlatano.
Campagna fra Montechiaro e Pieve al Bozzone.

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Il sangiovese di palude di Montalcino

Neanche avendo per agronomo un Cristo (che ai suoi tempi di miracoli se ne intendeva) sarebbe semplice produrre uva sana da un vigneto avvolto perimetralmente da un canneto e attraversato da un torrentello di acqua fresca, nel cui letto è stato risparmiato il trapianto delle viti lasciando libero passaggio al transito dei pesci rossi.
Produrre uva da vino in un posto così sconveniente fa pensare a quanta chimica si debba utilizzare per riuscire a portare un prodotto sano in cantina dato che peronospera e botrite qui devono picchiare parecchio sodo.

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Matteo Renzi: se la Fiorentina vince la Coppa UEFA, Firenze ridiviene capitale d’Italia e Roma si lascia al Papa se ci ridà indietro i soldi dell’otto per mille e una damigiana di vin santo

renzi cubanoDianzi ero al laghetto di Villa Borghese col mi figliolo a tirare il lampredotto con la fionda ai cigni, che, con la coda nell’occhio vedo quel coglione con gli occhiali di Zaccaria Problemi della Porta dei Bischeri che piangeva appoggiato a una vite a piede franco con il Bonucci dell’Enoclub di Siena che gl’asciugava le lacrime con una tuvaglia inzuppata a quadri bianchi e rossi.

Da qui l’idea di riprinciapiare a rendere fiducia al paese rimodificando le storture della storia che un sanno di nulla.
Se la Fiorentina vince la Coppa UEFA propongo di ritornare indietro nei propri passi a quando Firenze gl’era la capitale di Italia descritta da Pratolini ne “L’amore ai tempi di colera” e nel “Dottor Zivago”.

Roma ritornerebbe al Papa in cambio del ritorno addietro delle palanche versate per l’otto per mille, che tanto con il Papa novo, che compra le scarpe a Porta Portese, i vescovoni un si possono più permettere notti con le batte da cento e intanto noi si finisce di versare gli emolumenti agli ex onorevoli che parecchio hanno sudato nelle seggiole di velluto rosso di Montecitorio e ci si mette in pari con la Legge Mosca.

Che con Firenze capitale un si potranno più avere tutti quei lussi: il nuovo Parlamento avrà sede all’Enoteca Pinchiorri e la Reggia sarà a Rignano.

Sempre forza Viola.

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I limoni e la prospettiva del Borromini a San Felice

Francesco Borromini ed Enzo Morganti, epoche, mestieri, luoghi ed esigenze diverse di spazio e creatività, uniti dalla prospettiva di creare bellezza.
A Palazzo Spada, sede del Consiglio di stato e dimora dell’omonima famiglia nobile romana (del sor Filippo per chi ha visto “Nell’anno del signore“) il Borromini ha avuto la genialità di dare profondità all’immagine attraverso colonne bianche di marmo fitte fra loro, collocando una statua al termine del colonnato che, apparentemente, sembra lontana.
Enzo Morganti, anima e condottiero di San Felice, creatore con Giulio Gambelli del Vigorello, (uno dei primi vini dell’area Chianti Classico di solo Sangiovese in purezza) aveva il problema opposto: tanto spazio da far sembrare poco, per invogliare amanti, turisti e appassionati di vino e bellezza a percorrere due colonnati di viti dalle foglie diverse d’autunno,
Ne escono due opere artistiche diverse per materiali, epoche e contesti, ma con in comune una lineare prospettiva di bellezza e armonia.

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I quattro anni del pesciolino Alessandro

Quattro sono le cose rimaste del paradiso: le stelle, i fiori, una Rondine e i bambini.

Uno di questi si chiama Alessandro, un quattrenne diventato boss dell’asilo che frequenta e polline dorato dell’amore fra i suoi genitori.

Sembrava diventasse un percussionista, ma per la gioia dei timpani della famiglia ha virato per diventare capo stazione anche se ogni tanto, con mosse di anca da Elvis, inventa canzoni e le ritorce contro il vicinato.

S’imbratta di gelato alla cioccolata fino alle orecchie, per rispetto, corrotto dalla zia, non dice alla mamma che la sua pizza fatta in casa rimbalza nello stomaco per tre giorni e di notte, mentre tutti dormono, fugge scivolando dal melograno che arriva con i rami alla finestra per andare a cercare con lo sguardo la stella più luminosa e intensa che brilla nel cielo e ha il volto puntiglioso, leale, con gli occhiali appannati e i capelli spettinati di una pittura armonica, cardiologia intensa, sguardo verde acqua marina abbronzato dal sentore di tappa della zia che lo avvolge e protegge in un mantello di amore. Un pizzicotto da Vertine.

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Ecco da dove arriva l’olio che mettiamo in tavola: dal porto di Livorno

Olio estero spacciato per italiano: è la frode dell’anno. Dal porto di Livorno, dove sbarcano camion di olio tunisino congelato fino al sud Salento, dove alcuni oleifici fanno carte false, l’inchiesta di Danilo Lupo ripercorre il filo di una frode milionaria che specula sul crollo della produzione di extravergine made in italy. I produttori onesti sono in rivolta, ma le frontiere sono un colabrodo: “colpa del parlamento, che ci ha disarmato” dicono i controllori (videomaker Antonio Palmieri)

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