Carta vetrata
Mi sorprendo,
riesco a sopportare ruvidezze e silenzi
senza incorrere in collera
e senza glorificarti di vaffa.
E’ un passo di un io
che non sono io.
Per il momento c’è, esiste, lo porto con me.
E’ il miracolo della luce dei tuoi occhi,
di quanto ci tengo, di quanto ti voglio bene.
Anche se stai spettegolando con Pippi Calze Lunghe,
che ti racconta vecchie cose.




