Ore 7e40 (- 7°)
Mattine croccanti,
orecchie si sbucciano dal freddo.
Tramontana sibila nel portico e conza il cuore,
passi zoppi lenti
nel movimento e nell’oggi.
Ci sei tu, caldaia mia
e allora non sento nè freddo,
nè vino che manca.
C’è il tuo tepore,
il profumo d’oriente,
le note stonate
di una vecchia cassetta.
Sento volerti bene,
tutto il resto avanza.




