
Lo scorso anno gli olivi hanno preso una media di 20 kg di letame a pianta ed in questo momento se ne stanno vedendo i risultati, dato che si sono riempiti di legname nuovo e le foglie, invece che essere verdi sono quasi nere, come quelle del leccio.
Questo fa si che la concimatura di quest’anno non abbia da essere aggressiva come l’ anno passato, un semplice rinforzino per quando la temperatura ritornerà più mite e la pianta inizierà a vegetare e produrre nuove foglie.
Ho preso del concime in pellet, semplice pollina naturale con il 2,5% di azoto ed il 2,5% di anidride fosforica, concime soft nei contenuti nutritivi, come nel prezzo dato che un quintale costa poco più di venti euro, mentre altri concimi, di marca o no sono aumentati da un minimo del 30% ad un massimo del 40%, dire che siamo alla follia non è un abuso di parole.
Sono stati dati, manualmente, 2 kg di concime a pianta, dispersi in un raggio di 50 cm dal tronco, operazione che non ha portato via più di un sabato pomeriggio.
L’ideale sarebbe interrare il concime con una lavorazione del terreno, ma ancora non mi pare il caso, le piante devono essere potate e camminare in un terreno lavorato comporta delle difficoltà ed una fatica in più, quindi se il prossimo anno le gambe staranno meglio, l’interramento immediato del concime si farà in quel tempo.
Quest’anno si continuerà a fare nel miglior modo e senza ammazzare il fisico, il concime dato sabato è stato velocemente interrato con un zappino, ed intorno alla pianta sono state tolte tutte le erbacce, questo farà si che non siano loro a goderne.
La prossima fase sarà la potatura, non hanno bisogno di frandi cose, solo togliere qualchegronda secca, qualche succhione, qualche ramo con problemi di rogna e lasciare il ramo sostituto a prenderne il posto.
Operazione veloce, ma ne parlerò quando è l’ora, adesso è presto e non mi fido a toccare le piante, perchè qualche gelata, qualche rigurgito di freddo può sempre arrivare, in definitiva, credo che l’operazione di potatura possa iniziare intorno alla metà di marzo.
Ci sono grandi aspettative per la campagna 2008, di quantità, qualità, e soprattutto sarà l’olio di una rinascita fisica e morale.
Scritto da Andrea Pagliantini alle 10:54, in campino e olio
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