Andrea Pagliantini

il blog del Campino del Paiolo e Azzurro Mare

Archivio di marzo 2008

31 marzo 2008

Attenti a loro due

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Il tizio per cui ho lavorato a cui mandavo avanti la gestione aziendale e corrente,

quattro anni in forma carbonara, per altri due in forma strana, mi apostrofava spesso con un modo di dire gettato come una condoglianza, come una compassione caritatevole, a mò di presa per il culo.

“Lei non farà mai carriera, è troppo onesto”, altri, meno diplomatici e più diretti davano o danno al Pagliantini che scrive la nozione di bischero per non approfittarmi delle situazioni o stendere un velo su cose che non mi vanno, facendo finta di niente, pur di tirar dalla mia parte il maggior interesse possibile, accettando e incamerando.

E’ un modo di fare che non mi appartiene, come mi risulta strana e friabile la diplomazia dei compromessi e dell’accucciamento in virtù di un mero interesse privato quando si stanano fattori che non coincidono con un certo modo di campare.

E’ dura, ma non auspico nè comprensione, nè paternalistiche candele votive, ognuno è come crede, sobrio solo se ne è consapevole e se ne paga sulla propria pelle le conseguenze.

In virtù di varie cose, la certezza è che domattina sorgerà il sole e che ad una certa ora fra colori purpurei tramonterà, in mezzo le certezze condite di sogno o di illusione si dipanano e se questi due signori sopra riportati sono coloro a cui devo dar credito per fare di questo paese un posto in cui le persone normali, gli onesti, devono smettere di passare da fresconi, ho tanti di quei dubbi e sorrisini fetidi da annebbiare.

Uno è un bonaccione a cui spesso capita di credere che il paese buonista che ha in mente e predica esista davvero e prospetta per noi una nazione kennediana dove tutti hanno la macchina, il giardino fiorito, la moglie, un cane, tipico delle commedie americane.

Il secondo, è ben conosciuto, si sa da dove viene e dove vuole andare, in un paese di furbi e per furbi, ce lo meritiamo primo ministro a vita perchè nessuno meglio di lui manifesta il nostro carattere piratello e tirainculo a pro proprio.

Di affidarmi a questi due, il re e la contessa di Castiglione che amoreggiano di nascosto mentre fuori si pungono, per sperare di vedere un sistema di società un pò meno perverso ed egoista, è tempo perso come tirare schiaffi ai pomodori verdi per farli diventare rossi e maturi.

Ridurre tutto a loro, a due persone è troppo semplice e americano, in casa chiunque ha uno specchio, riflettiamoci davanti, non l’immagine ma quanto si ha dentro e pensiamo per una volta se avrà senso fare quello che sto facendo a chi ho vicino, animale, persona, verde che sia.

Puntiamoci per una volta il dito contro di fronte al vetro, non diciamo lei, lui, loro, diciamo per una sacra volta io, non per reclamare una virtù per una volta, diamoci un voto, diamoci una strada diversa, evitando si di prenderla nel posteriore, ma almeno evitando di mettercelo.

Diamo un senso ed un peso alle piccole cose quotidiane, a chi si ha vicino, a chi si vuol bene, si scopriranno cose grandissime che riempiono degnamente una vita.

Quando questo si realizzerà, quei due faranno meno paura e più tenerezza e sapremo cavarcela da soli senza bisogno di tutori………………….. rispetta il prossimo tuo diceva un balordo palestinese molti anni indietro.

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30 marzo 2008

Foto di olivi del Campino, potatura. E a se stessi

Olivo potatoBianco e verdeCuccioloOlivastriFuoco puroFumo e gattaTappeto biancoA se stessiSucchioniSucchioni come ramiBordo del CampinoOleandri potati

Come si vede, con i limiti del tempo vivo e della stagione procedono le operazioni di potatura.

Le piante quest’anno hanno bisogno di una lieve ridimensionata, il legname è nuovo, non occorre una potatura eccessiva, faranno molte olive se la stagione è propizia.

L’olivo è una coltura difficile ed estrema da queste parti, si dovesse stare alla realtà dei numeri crudi, si vedrebbe lo spettacolo di varie foto che ho inserito con piante lasciate a se stesse, che diventano un labirinto di vegetazione improduttiva e brutta a vedersi,oppure rimarrebbero testimonianza abbellitiva nelle case coloniche trasformate in ville, ma per fortuna non tutti si fanno condizionare dai numeri e si continua a credere nella qualità e nelle cose che si fanno.

Nelle foto ci sono olivi lasciati a se stessi da due anni e da tre, sono una informe macchia, anche se questa volta saranno rimessi a posto ( e ci credo poco) non saranno produttivi fino al prossimo anno, quando la pianta si sarà rivestita di nuovo legname.

E’ un brutto colpo per chi crede e vede la campagna in un certo modo, ed è uno spettacolo quello dell’abbandono degli olivi in continua evoluzione.

Credo che finchè avrò fiato in corpo, il Campino non raggiungerà mai il livello dell’abbandono, io ci credo.

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29 marzo 2008

Ossido di sonno

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Svegliarsi e non vedere niente se non te.

I quattrocento siepi in silenzio per non far rumore,

pur di rubare al mondo

il cerchio lievito

del suo grano che sei

mentre dormi in profondo.

Odore di riposo

che crogiola i minuti futuri

allenta le tensioni vissute

specchio di luce e di agrumi.

Annaspo nel grigio

compresso fra riflessi azzurri

del tuareg appeso allo studio

e fiaccole umide di fondi di caffè.

Tolgo dal letto gatti, fagiani, lepri

che vogliono vederti,

lascio il tigretto

disteso ai tuoi fianchi

che scalda e preserva la piana di vita.

Tonda di luce, bruschetta rossa,

lavadrige di occhi neri.

Bellamia.

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28 marzo 2008

Foto di colori e profumi

MimosaPescoBellaRosaGiallineMandorloAlbero della felicitàIeri seraPorro selvaticoPeroFiorellinaPasso di cinghiale

Tempo pazzo ma che finalmente lascia intravedere quella che sarà una primavera a tutti gli effetti.

Alle spalle la neve e il freddo strano dei giorni scorsi, adesso solo un interminabile momento di luce e dolcezza.

Colori e profumi che si rinnovano, che sono all’inizio, che stanno per arrivare.

Qua sopra le immagini più belle di colori sbiaditi finora che non vedono l’ora di sbocciare.

Buona primavera a tutti, meno che agli stronzi, e buona primavera in particolar modo ad una persona cara che ho e tengo stretta per sempre nel cuore.

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Il paese del sole

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Da anni su uno scaffale della libreria raccolgo oggetti che rimandano alla cialtronaggine che impera in questo paese.

Ho sullo scaffale bottiglia di latte Parmalat, pelati Cirio, modellini di macchine, pubblicità di banche, monnezza, a breve dovrò aggiungere altri pezzi al monumento e saranno pezzi che prima o poi sapevo di dover mettere perchè odoravo, stando prima dentro, poi ai margini dell’ambiente, che saremo arrivati a questo.

Il boato del vino pugliese rinvenuto a Montalcino inizialmente è stato percepito come un terremoto di propozioni dirompenti, poi mentre passano i giorni ed i pompieri della notizia e della smentita tentano di minimizzare, di accomodare le versioni, di ridimensonare

lo spiffero della portata dell’evento, dato che a dare la notizia non è stata la stampa cosiddetta ufficiale e di carta, ma un blog, quello del limpido Franco Ziliani, ora ho paura che tutto si trascini in un deplorevole silenzio dovuto algli interessi economici che gravitano intorno a quelle bottiglie e alla zona.

Il mondo del vino necessita di una pulizia accurata, un’indagine che nelle dimensioni e nelle proporzioni non sarebbe da meno di quella della famosa Mani Pulite.

Interessi incrociati, marchettate, cisterne ed uve che viaggianno in lungo ed in largo per la penisola, vigneti dalle foglie d’autunno dai colori strani ecc. Mi fermo per non incorrere in grane o meglio ancora per non farmi salire la rabbia di un ambiente che fatico a rivederlo e sentirlo come mio, nonostante la mia immersione da venti anni a questa parte, nel pur modesto ruolo di vinaio e non di ammaliatore.

Voglio respirare un aria di legalità in questo paese, voglio la celebrazione della democrazia in cui ci siano gli stessi diritti e doveri, voglio vedere realizzare il fatto che ogni persona in un ufficio pubblico ha lo stesso peso di qualsiasi altro, voglio che quanto mi spetta per diritto e legge non venga derubricato in una concessione per favore del funzionario di turno, voglio che chi ingrassa, chi spara cazzate sulla bontà delle proprie bottiglie, dei propri filari coltivati e amati, carezzati e riempiti delle melodie di musica classica e poi galleggia nelle cisterne, fosse messo nella condizione di andare finalmente a concimare le viti, con pala e merda di vacca, a dispetto di lustro e blasone.

Non abbiamo paura della pulizia e della legalità, lasciamo da parte i nostri piccoli egoismi, le nostre rendite di posizioni, i piccoli scheletrini negli armadi e liberiamoci alla luce di un paese nuovo, un paese in cui i dottori fanno i dottori, , gli insegnanti insegnano, i commercialisti insegnano a pagare il dovuto.

I casi sono due o ci apriamo mentalmente a questa nuova ottica di vita o consegnamo le chiavi di questo paese fetidarello al Papa, che bandirà un asta, sperando che qualcuno ci pigli.

L’Italia sarebbe un bel paese per viverci, facciamo pulizia e ripartiamo……………………..

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27 marzo 2008

Diaccioli di limone

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Sole da limoni

e d’improvviso la neve.

A pasticche, quadrata, pesante,

a maglia punto croce.

Si ripone il camminare

si aggiunge il gatto alle ginocchia

e cova un raffreddore otturato.

Anche oggi è un buongiorno,

musica di cornamuse da ogni spiffero.

Con le tue zampogne non sono attrezzato.

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25 marzo 2008

Foto azzonzo nel Chianti

Le MarangoleCasa che fumaViti vecchie che la sanno lungaRietineRufenaVineti di MontevertineMontevertineFelsinaCampino del PaiolochiesaBuca del cinghialefiori di pesco

Foto di camminate e di piccoli passi, vigne di vini importanti (Montevertine), luoghi non conosciuti ma non per questo privi di fascino, anche questo è Chianti

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24 marzo 2008

Auguri al Maestro

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Oggi 24 marzo, è un giorno speciale, infatti compie gli anni Giulio Gambelli, il Maestro.

Non si vergogna a dire la sua età, la ricorda spesso nelle sue chiacchierate, quindi mi sento libero per dire che oggi ne compie 83.

A lui un carissimo augurio di conservarsi sfidando le leggi del tempo, in seconda battuta, voglio fare gli auguri a due gemelli che lo accompagnano sempre e sono un dono inseparabile di natura: il Naso ed il Palato.

Per le persone normali le iniziali dei due organi sensitivi si scrivono in carattere piccolo , nel suo caso, non è possibile farlo e chi ama il vino bono lo sà e comprende.

Di nuovo tanti auguri Maestro.

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23 marzo 2008

Pasquali per una e per tutti

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Strano fare questo tipo di auguri, ma questa volta e dopo questo anno mi viene certo e convinto farli e dedicarli.

Buona Pasqua a te Pulcinona cresciuta e buona Pasqua a chiunque per sbaglio o convinzione si trova a passare fra le parole arroccate di questo blog.

Per tutti siano giorni pieni di serenità e allegria. Non vi è di meglio.

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22 marzo 2008

Vino pugliese scambiato per Brunello?

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Franco Ziliani, giornalista e divulgatore di razza, nel suo blog Vino al vino, dà la notizia che Nas e Guardia di Finanza hanno posto sotto sequestro delle partite di vino di origine pugliese futuramente commercializzabili o spacciate come Brunello.

Il post di Franco Ziliani è qui.

Forse che forse che forse alla fine tutta la monnezza non è solo nelle strade del partenopeo, ma sotto forme diverse e meno odorose è anche fra le dolci colline?

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