Andrea Pagliantini

il blog del Campino del Paiolo e Azzurro Mare

Archivio di ottobre 2009

31 ottobre 2009

Ottobre 2009

Un mese di “altre solite cose”.

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30 ottobre 2009

La fibrosi cistica – intervento di Guido Passini

La fibrosi cistica è una malattia congenita, cronica, evolutiva, trasmessa con meccanismo autosomico recessivo più frequente nella popolazione caucasica: ne è affetto un neonato ogni 2500-2700 nati vivi.
Chi nasce con la malattia ha ereditato un gene difettoso (gene CFTR mutato) sia dal padre che dalla madre, che sono portatori sani.

I portatori sani del gene CFTR in Italia sono circa 2 milioni e mezzo (c’è un portatore sano ogni 25 persone circa). La coppia di portatori sani ha ad ogni gravidanza 1 probabilità su 4 di avere un figlio con Fibrosi Cistica (FC). E’ una malattia che colpisce indifferentemente maschi e femmine.
Ha un decorso diverso da un malato all’altro.

La malattia coinvolge numerosi organi ed apparati: l’apparato respiratorio, dalle prime vie aeree al tessuto polmonare, il pancreas nella produzione di enzimi digestivi, il fegato, l’intestino e l’apparato riproduttivo, soprattutto nei maschi.

Dal punto di vista clinico, la fibrosi cistica è una malattia cronica: ciò significa che la persona che ne è affetta ha la malattia per tutta la vita.

La Fibrosi Cistica influenza la quotidianità in maniera differente dall’uno all’altro malato, ma diciamo che di base abbiamo un ciclo di pastiglie da assumere, mattina, merenda, pranzo, merenda, cena, spuntino, cicli di fisioterapia giornalieri, cicli di antibiotici che variano da antibiotico per bocca, in aerosol o endovena. E poi c’è la tosse, compagna costante.

I momenti più difficili sono quelli dove il morale va a spasso senza di te.

I momenti più difficili sono quelli in cui la speranza ti abbandona, quando non dormi la notte perché la tosse non ti lascia in pace.

I momenti difficili sono le varie pugnalate della malattia, come emottisi, pneumotoraci.

A volte anche una banale influenza può essere un momento difficile.

Un momento difficile potrebbe anche essere il cammino verso il trapianto.

Stiamo vivendo in un mondo di cui mi vergogno. Ci pensiamo? I nostri angeli ci guardano da lassù … e cosa vedono? Vedono i soliti tre disperarsi, e poi girano appena lo sguardo e vedono mitomani sottanieri, tagli alla sanità, centri che non funzionano bene, associazioni ONLUS comandate da personaggi che non dovrebbero centrare assolutamente niente ma che lucrano su una malattia.

Ad oggi i risultati sono molto migliorati, soprattutto quella inerente alla vita media, costantemente in aumento. Ad oggi è di 35-37 anni.

E’ una malattia ancora poco conosciuta, nonostante il gene sia stato scoperto poco più di trenta anni fa.

Le ricerche proseguono costantemente, e ci sono tantissime associazioni che si adoperano per questa causa.

I progetti in attuazione sono numerosi, basti dare un’occhiata ai siti principali inerenti la fibrosi cistica:

www.fibrosicisticaitalia.it

*fibrosicistica*ricerca

*fibrosicistica*.it

Ogni giorno è una lotta, e dobbiamo essere i primi ad aiutare le istituzioni a capire quello di cui abbiamo bisogno.

Ognuno di voi lettori, può fare tanto per ogni malato di fibrosi cistica, facendo una piccola donazione presso l’associazione fibrosi cistica che desidera. La ricerca necessita di fondi, noi siamo i primi a partecipare … unisciti a noi. Io nel mio piccolo provo a dare una mano a chi come me è malato di fibrosi cistica, lo faccio ogni giorno con il cuore, perché non mi arrendo, indosso nuove ali e ricomincio a volare.” Guido Passini /

Ricordatevi che fino al 31 ottobre potete mandare un messaggio al costo di un euro al numero 48588
Informazioni qui.
Grazie per l’attenzione che potrà dedicarle

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29 ottobre 2009

Arturo gettato fuori dal finestrino

Il padrone di Arturo  ha risolto in modo molto sbrigativo il problema di liberarsi  del cane, l’ha scaraventato dal finestrino della sua macchina senza neanche fermarsi a farlo scendere.

L’ha buttato fuori dalla macchina in corsa e il cane è andato a sbattere contro un muro , ha iniziato a guaire e lamentarsi, ma  il tempo di arrivare e la macchina era scomparsa e Arturo,dolorante, è rimasto a terra.

Il veterinario ha detto che la botta gli ha procurato qualche microfrattura alla zampa posteriore e al bacino, infatti i primi giorni Arturo non si faceva toccare, ha ancora un ematoma sotto la pancia che si sta riassorbendo e adesso comincia a fare qualche passo
senza problemi, ma solo un pò di timore.

Arturo è uno yorkshire, dovrebbe avere sui 5 anni, molto buono e ancora un po’ spaventato,basta osservare  i suoi occhi e coglierci il terrore  che ha provato.
Ha bisogno di una famiglia  di cui fidarsi e, vista la precedente esperienza ,che lo ami per sempre.

Vogliamo aiutare  Arturo a trovare casa? Facciamo girare il suo appello.

Si adotta dopo colloquio con Rosa telefono 347-0577551, meglio se chiamate nel pomeriggio.

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28 ottobre 2009

Un premio meritato

Lo ha conferito la guida Bibenda/Duemilavini al Nerone di Calabria 2005 della Casa Vinicola Criserà di Catona di Villa San Giovanni, con il massimo del punteggio raffigurato nei cinque grappoli.

Confesso che i giudizi delle guide non mi elettrificano o fanno vedere le cose da altro punto di vista, ma conosco l’azienda Criserà, conosco i luoghi e la serietà della famiglia Tramontana e di Vincenzo, volto ovunque di questo vino che si spende nella valorizzazione di un territorio ostico, bellissimo e difficile per tanti aspetti.

Il Nerone di Calabria è un taglio di 30% Sangiovese e 70% di Nerello Calabro,  come rinchiudere in uno stesso corpo le essenze e le anime di Toscana e Calabria e trasformarlo in un grande vino valoroso e testardo.

Complimenti alla Casa Vinicola Criserà e all’universo di persone che lavorano con Vincenzo Tramontana.

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27 ottobre 2009

Miele di pantera

All’aspetto graffia, soffia, incute tenebrosa selvaticità.

Alla lunga fa le fusa e si scioglie in bocca.

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26 ottobre 2009

Non vendemmia 2009

Avere vigne piene di fallanze e riempire il vuoto con uva proveniente da zone economicamente a buon prezzo.

Niente di nuovo sotto il sole, basta leggere blog che si occupano di vino e questa tecnica entra nelle discussioni e riaffiora come una leggenda o una pratica consolidata a sentir quel che si dice.

Certe leggende narrano che in tempo di crisi come questo e dove tutto è numero e bilancio fatto a tavolino, le tecniche si affinino e si sviluppino portando a decire di non raccogliere la propria uva perchè ritenuti eccessivi i costi di raccolta e preferendo di gran lunga uva già vendemmiata da altri in altra sede.

Uva molto concentrata e priva di liquido che in seconda battuta farà tornare con le forbici fra quella che era considerata economicamente da lasciar stare sulle piante risparmiando i costi di raccolta.

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25 ottobre 2009

La forza del mare il colore del cielo

Colori passeggeri sul fondo di una barca che canta.

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24 ottobre 2009

Natale De Grazia

stradario-manifestazione

Chi sia Natale De Grazia non importa lo dica io dopo che lo ha raccontato benissimo Carlo Lucarelli nel libro “Navi a perdere” e una breve biografia si può leggere qui.

E’ nel nome di questo galantuomo Capitano di Fregata della Marina Italiana che oggi ad Amantea ci sarà una grande manifestazione nazionale per chiedere verità, giustizia e rimozione di tutte le navi cariche di merda inabissate davanti alle coste calabresi e di quei siti intorno al fiume Oliva nella zona amanteana dove la radioattività è cinque volte più alta dei normali valori.

Spero nel gran numero di gente prevista alla manifestazione non ci sia qualche bischero che blocchi la ferrovia o faccia danni e cazzeggi.

Il fatto di essere in piazza ad Amantea ad urlare sconforto e rabbia di fatti sussurrati da anni ed ora accertati per veri, impone di star calmi e lucidi e non dare giustificazioni a chi non vuole che si scoprano connivenze e veleni e diventi tutto un polverone di chiacchiere sparse che non portano a niente.

Tranquilli, sereni, gioiosi, niente cazzate e non raccogliere provocazioni.

Nell’esempio di Natale De Grazia: un galantuomo.

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23 ottobre 2009

La cornacchia e lo schiaccianoci

Comportamento fuori dal comune quello di una cornacchia che raccoglie una noce per volta da sotto una pianta altissima dal tempo indefinito, vola fino alla statale poco lontano e la lascia cadere  facendo tre, quattro viaggi.

Fatto questo, si mette sul tetto di una casa  accanto e aspetta. Aspetta che arrivi una macchina, passi sulle noci che pare scoppino come fucilate, ci si avventa, becca i gherigli e poi   riporta altre tre o quattro noci sull’asfalto, si rimette sul tetto e aspetta un’altro schiaccianoci.

Animale intelligentissimo la cornacchia: speriamo non  faccia lo stesso gioco con i canguri!!

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22 ottobre 2009

Il cane e l’uva

C’erano rimasti tre grappoli di colorino che parevano fatti apposta per finire appassiti  per il Vinsanto.

Lego Alessandra vado in cerca di una busta, trovo la busta e non più l’uva  pappata da quella maialotta, quindi addio a una tonalità più scura nel Vinsanto.

Aveva una lingua nera pareva avesse bevuto un vino fatto dal luminare che abbraccia i serbatori d’uva vuoti!!!

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