Iper e Passera
Non è Francesca nonostante da qualsiasi lato risalta la bellezza partenopea in associazione di nomi che rendono un complimento non finissimo ma sicuramente rispondente al vero in meno di quanto è in reale. Bellezza croccante.
Invece, sono due zebrine Iper e Passera ( già viste ed hanno uno sguardo malinconico e giocherellone) che la dolce Lalla della Caratapana di Siena ha salvato dai maltrattamenti e dal digiuno che subivano in un piccolo spettacolo equestre che girovagava per i paesi del centro Italia.
Denutrite, malate, Passera addirittura con una leggera zoppia all’anteriore destro a causa di una frustata ricevuta andata in infezione.
Adesso grazie alle volenterose amiche di Lalla e a lei stessa, le zebrine iniziano a riprendersi, ma devono lasciare la clinica veterinaria dove sono ospitate e troveranno asilo da fine dicembre a luglio inoltrato (in modo che un parco naturale prepari loro uno spazio e le ospiti fino alla fine dei loro giorni) nell’oliveta, e in attesa che arrivino i canguri sperando che non si sovrammettano sennò Lalla e le amiche faranno da ospitanti degli uni o degli altri.
Per il momento solita burocrazia e preventivi di acquisto dei materiali per fare il recinto, stavolta un filo elettrico, come il caso dei canguri non va bene, occorre una recinzione piuttosto alta e siccome l’ente fondi chiusi provinciale e la sezione allevamento regionale avevano dato parere favorevole ad un fondo con rete elettrosaldata, è il caso di utilizzarla.
Ma sarà smontato subito dopo che le zebrine se ne andranno.
Ovviamente se qualcuno viene a dare una mano per fare il recinto a Iper e Passera è il benvenuto, Lalla e le sue amiche sono anzianotte e già piegarsi è un affanno.




