Winemaker volanti
Una gran bella azienda procede con l’estirpo di vigne vecchie, lo scasso, il livellamento del terreno ed il successivo squadro per tracciare le linee del reimpianto.
Arriva all’ imbrunire il winemaker e vede lo squadro che non rappresenta la volontà delle sue idee e delle sue ricette di vino fatto in batteria con gli stessi ingredienti a qualsiasi latitudine.
Discussione con il proprietario che diventa quasi un’aggressione per non aver rispettato i sacri commi e cavilli del sesto d’impianto stretto e varietà dalla foglia rossa ed estranea.
Il winemaker dice che senza il sesto d’impianto 1,80×50 non si ricava vino buono, senza le solite foglie rosse, meno che mai.
Il proprietario fermo e traquillo ribatte che ha un parco macchine, trattori ed attrezzature che può andare bene entro i 2,50 di larghezza dei filari e non ha il pensiero di ricomprare tutto e spendere fior di milioni di euri per i motori e le attrezzature.
Il winemaker s’incazza come un toro e dice che le vigne devono essere strette e che i trattori, i carrelli, gli estirpatori ecc devono tutti essere ricomprati di sana pianta.
E il proprietario:” E se io invece dei trattori cambiassi il winemaker e la mandassi a fare in culo?”
E così fu.
Il tecnico che incanta e inchiostra alzò i tacchi e volò via.




