Fare vino passando sotto le gambe dei Carabinieri
Un espressione collodiana per dire che la Guardia di Finanza di Siena, in assetto benemerito di vigilanza su partite di vino che girano e passano da liquido di qualità immonda a tagli con partite di correttivi corposi, neri e alcolici per dare lustro e finire in bottiglia sotto varie denominazioni e nomitivi pregiati, ha fatto visita in un pò di aziende spulciando fatture, contabilità e registri di cantina.
Come sempre persone indagate, alluzzamento di nomi prestigiosi coinvolti, ma silenzio totale da parte degli inquirenti sul chi, sul come e sul dove.
Ne danno notizia le bravissime Alessandra e Raffaella sul Cittadino on line di Siena.
Speriamo si venga a capo di qualcosa, dopo la bolla del momento, di solito fanno seguito boati di silenzio.





Andrea buongiorno. E consoliamoci con quel meraviglioso Salvino 07, che vuoi fa…..
Scritto da ag, il 11 dicembre, 2009 at 09:48
C’è poco da consolare invece.
Ho addosso una infinita tristezza per come siamo messi e per dove andremo a finire.
Ci sono dei Chianti in bottiglia che hanno dell’abominevole, che nessuno se ne sia accorto ha dell’incredibile.
Io in questo mondo del vino faccio una grande fatica a riconoscermi, ne ho viste e ne ho anche subite troppe sulla mia pelle, ma qui si va sul personale, sorvoliamo.
Lo dicevo nel Blog Esalazioni Etiliche e anche qui nel mio che nonostante il periodo fetido per il vino c’è ancora chi va in cerca di vigne vecchissime e improduttive, ma che sulla carta ci sono ed esistono.
Si parla di queste cose solo quando scappa lo scandaletto, nel quotidiano siamo sempre propensi a far finta di niente neanche di fronte all’evidenza spudorata.
Speriamo questo periodo di crisi porti a fare un pò di pulizia, ma sono poco ottimista.
Scritto da Andrea Pagliantini, il 11 dicembre, 2009 at 11:41
Sull’argomento vigne censite ma “inesistenti” ne abbiamo già commentato.
Quello che invece intendevo lodando il tuo Salvino è che proprio quella cura, quella schittezza, quella serietà dovrebbero essere di conforto a te e a tutti i seri produttori in questo difficile momento.
Ma un po’ di gossip chiantigiano……?
Scritto da ag, il 11 dicembre, 2009 at 11:53
Fare vino, specie se qui in questo piccolo angolo di mondo, sarebbe la cosa più bella e appagante in assoluto, ma i ma in un periodo come questo sono parecchi.
Negli ultimi tempi di gossip, mi pare di averne messo parecchio, sotto forma di una inarrestabile e comica bufera pelata
Scritto da Andrea Pagliantini, il 11 dicembre, 2009 at 12:02
Mi riferivo alle più recenti vicende, quelle di ieri…
Scritto da ag, il 11 dicembre, 2009 at 12:10
Per queste ho già fatto un pò di sondaggi, ma non si cava un ragno dal buco.
Silenzio assoluto.
devono essere grossi davvero, sennò qualcosa in giro trapelava.
Ma si sta parlando di truffatori o benefattori che fanno del bene ma vogliono rimanere anonimi?
Scritto da Andrea Pagliantini, il 11 dicembre, 2009 at 12:20
Di sicuro finora benefattori di stessi hi hi hi hi
Scritto da ag, il 11 dicembre, 2009 at 12:33
[...] qui) sulla blogosfera. Che dire? Le info paiono ancora molto fumose. Come faceva giustamente notare Andrea mancano risposte specifiche alle domande Chi? Come? e Dove?. Non sono domande di poco conto. Sono [...]
Scritto da Che tristezza « CASA PORCIATTI WEBLOG, il 11 dicembre, 2009 at 12:56
Quando inizierà il chiacchiericcio sotterraneo,nomi veri, presunti e fasulli che circolano, occhiatacce e indicizzazioni di gogna, sarà anche peggio.
Nomi, cognomi e aziende implicate subito alla luce del sole, tanto se la Finanza è uscita in conferenza stampa e ha dato la notizia, non credo l’abbia fatto per avere luce riflessa, ma per fatti concreti.
Se io dovessi comprare una bottiglia di Chianti adesso, partirei già prevenuto, altri addirittura andrebbero su altre zone degli scaffali.
Non è giusto che per questi pidocchiosi ci rimetta anche chi fa vino in onestà……. non tutti sono uguali.
Scritto da Andrea Pagliantini, il 11 dicembre, 2009 at 14:14
Un’azienda di Castellina in Chianti è dentro la vicenda.
Vecchia conoscenza di indagini passate.
Scritto da Andrea Pagliantini, il 11 dicembre, 2009 at 21:58
Di Gaiole?
Scritto da ag, il 12 dicembre, 2009 at 09:59
Non ne so niente, ma mi viene difficile pensare che sul territorio vi sia un’entità del genere che muova le quantità di Chianti di cui si parla nell’inchiesta.
Scritto da Andrea Pagliantini, il 12 dicembre, 2009 at 11:38
Ultimi rumors danno anche il Chianti Classico all’interno delle tresche.
Se si, se ne vedranno delle belle.
Scritto da Andrea Pagliantini, il 12 dicembre, 2009 at 14:45