Brillante rosso rubino delle origini, campo di fiori, fatto per bere e ribere con piacere.
Otto ettari a ridosso del borgo di San Gusmè con Sangiovese e Canaiolo per il rosso, Trebbiano e Malvasia per bianco e soprattutto Vin Santo, vigneti piantati negli anni ’60 in una magnifica esposizione e posizione.
Vinificazione nel cemento, sfecciatura nell’acciaio, invecchiamento in grandi botti senza tempo da 34, 58 e tino coperto da 80 hl senza nessuna barrique in cantina.
Non c’è merlot, non c’è cabernet, niente petit verdot e pinot a puà, niente barrique………….. eresia da scomunica?
Il Consorzio Chianti Classico predica la tradizione, la qualità…………. in vitigni che chianteggiano.











Andrea buonasera e auguri.
Perdona la superbia ma un po’ di ordine, un po’ di pulizia e una telefonatina a Garbellotto, no, eh?
Non ti dò torto ag, però ha il suo fascino perchè è ruspante, quello che c’è è visibile a chiunque.
Buongiorno.
Non è ruspante, è sporco quello. E in cantina senza pulizia si va poco lontano.
Non brilla per ordine, questo è certo.
Ho visto cantine migliori, ma anche di peggio, però fra la supertecnologica, quella con l’osmosi inversa, quella che propone nani e ballerine e il vino non si sà da dove viene, quella dei vitigni che chianteggiano e non ci dovrebbero essere ecc io preferisco una realtà “ruspante” come questa.
Sotto certi aspetti almeno è pulita.
Almeno qui parliamo senza metafore….. il mio amico Brett e le mie amiche Fecce mi sa che in quella cantina ci sguazzano
Brettanomice e Feccia se ne faranno una ragione.
C’è una bella botteghina, la possibilità di far due chiacchiere fuori dalle solite solfe stile temperatura di servizio, tannino croccante, winemaker e delicata selezione delle uve in follature morbide ecc. ecc. imparate a memoria………… basta plastica, meglio un muro scrostato e due chiacchiere in libertà che le solite lagne da liturgia.
E’ vino, un siamo mica alla messa!!!! E questa piccola realtà è lo specchio di come si era e per certi versi ruspanti di umana semplicità come si potrebbe tornare ad essere………….. dopo essersi leccati le ferite di questa crisi che lascia per il culo per terra.
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