La porta della neve

Era pieno di fringuelli a fare scorta di semi e briciole di pane.

Poi nevica e si imbianca in pochi minuti.
Per una volta un argomento di conversazione diverso dai soldi.

Sennò si diventa tutti milanesi.

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7 risposte a La porta della neve

  1. Laura scrive:

    Che meraviglia camminare tutto coperto di bianco e Vertine è più bello ancora coperto di zucchero a velo.

  2. mario scrive:

    …io li ricordo attaccati al chioppo o all’ulivo…belli, grandi, verdi, spessi, pesanti, pratici e coprenti tanto che non ci si bagna mai!Si trovano ancora?

  3. Non ne ho idea se si trovano ancora Mario,probabile in qualche buticche a caro prezzo per come gira il mondo.
    Questo lo ho dal 2001 e di acqua e neve ne ha parata tanta e col tempo grigio lo tiro dietro portandolo sulla sinistra…… attaccato al colletto del giubbotto o della camicia, lasciando così le mani libere.

  4. mario scrive:

    …accipicchia quello di portarlo così ”ti fa lord!”(lord chiantigiano! :-) )

  5. Si meglio……. il titolo di lord della campagna appartiene solo a Gaddo e a chi la domenica si leva le scarpe a punta e si mette la giacca di velluto andando a spasso per le in vigne.

  6. mario scrive:

    …ma Lui …”il Gaddo”…come lo porterà ..l’ombrello ? :-)

  7. Vorresti dicessi che lo porta con lo stile Altan, ma non lo dico.
    Gaddo ha tanti domestici che se lo fa portare come una volta usava fare al prete durante le processioni……. anche se c’era il sole.

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