Trombami

Vin Santo secco invecchiato dieci anni in caratello di ebano della linea Ammore dell’azienda Corona, marchio del lusso ed extralusso gastronomico recentemente sbarcata sul mercato con una serie di prodotti di pregio, rinomata per i bubbolini attaccati alle bottiglie di lava microssigenata e le spettacolari confezioni in pelle di leopardo albino, che cuscinano le cassette in legno di sequoia facendo da morbido materasso per le regali bottiglie.
L’etichetta dadaista di questo Trombami d’annata è impreziosita da un getto a freddo di brillanti del Congo mentre la controetichetta in lamina d’argento è personalizzabile con un logo aziendale, l’immagine o le parole d’Ammore per la persona a cui si regala.

Oggetto di culto nelle case di nuovi ricchi cinesi, russi e milanesi.

Il Vinsanto sà di fogna ma la bottiglia vuota costa mille euro.

Questa voce è stata pubblicata in Barrista Necchi Consiglia. Contrassegna il permalink.

9 risposte a Trombami

  1. angelica scrive:

    ….ma per quella gente la crisi non esiste? E questo vino lo venderanno anche in Italia dove la gente si uccide per disperazione e fame?
    …….. e quindi la mamma dei “cretinetti” ha partorito una intera genia di cretinetti seduti su pitali d’oro!!!!!!!!! Angelica

  2. Anche la grappa dell’azienda è notevole.
    Cinque anni di invecchiamento dentro gonfi palloni aerostatici.

  3. E poi il nome Trombami immagino derivi dall’antica pratica di togliere il sedimento depositato nel fondo delle bottiglie, non certo per un gioco lessicale di cattivo gusto alludendo finissimamente a chissà cosa.

  4. Filippo Cintolesi scrive:

    Ahhh voi dite dunque che e’ “tròmbami”? E io convinto fosse “trombàmi” (plurale sulla falsa riga di “legnàmi”, “sugàmi”, ecc..), guarda te..

  5. Liz scrive:

    Ragazzi questo è glamour, charme, avere una bottiglia vuol dire essere “In”, quei brillantini sono irresistibili……………….

  6. E pare sia in cantiere una linea di rabarbari dentro bottiglie svaroschi con il bubbolino di una sottocoppa di peltro legato al collo.
    Il nome sembra un segreto di stato, ma qualcosa prima o poi trapassera senza accento.

  7. Dario scrive:

    Retro cattivo gusto.
    Lo stile italiano da esportazione

  8. Un gran bel vinsanto d’antan va assolutamente servito con una sottocoppa di peltro adeguata alla misura…. ottimo Roberto.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>