Tenerife a in Milano

Un tocco di allegria e colore nella in Milano.

Nei giorni scorsi nel percorso che da via in Dante raggiunge l’in castello sforzesco una processione musicale vestita di arancione, seguiva una dea vestita da farfalla per promuovere il turismo in milanese a Tenerife.

Ci vuole ben altro, per distrarre le signore bene dal guardare le in vetrine.

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5 risposte a Tenerife a in Milano

  1. Una sciura bene non va a Tenerife, amenoché.

  2. Impossibile che una sciura nèèè vada a Tenerife, ma che non alzi lo sguardo dalle vetrine alla moda mentre passa una allegra banda musicale vestita di arancione, umanamente non è normale……. ammesso che queste signore siano umane.
    Qui sotto un evento si preannuncia molto antani

    http://www.bottiglieaperte.it/

  3. Elisabetta Viti scrive:

    …certo,che i “milanesi” son gente strana….!!!..(..scherzo, Silvana…)….ma da donna posso capire che si può esser “rapiti”anche da una bella vetrina….E che il chiasso di una banda possa anche esser sgradito….Ciò che stento invece a creder vero ed è accaduto qlke anno fa ,è la fuga precipitosa di un facoltoso manager,in vacanza in una bellissima struttura del Chianti, fuga dovuta al troppo SILENZIO che regnava ,e che x il malcapitato milanese era insostenibile e insopportabile!!!!!….

  4. Codesta Elisabetta è una leggenda metropolitana.
    I primi milanesi sono piovuti nella zona alla fine degli anni 60 quando non c’era nulla di nulla sono arrivati per amore del luogo e per il sereno rapporto instaurato con gli abitanti, e sono cordialmente inseriti nel contesto da sempre, altri, quelli più infidi e consoni ai tempi, fannno schifo alle fogne.

  5. Elisabetta Viti scrive:

    …MA PROPRIO X NIENTE, ANDREA!!!!..NESSUNA “leggenda metropolitana”, perbacco! Se vuoi,ti faccio parlare con la diretta interessata,che è tuttora una mia cara amica ,che allora ,e parlo degli anni fine ’90,gestiva il borgo di Fizzano,appena ristrutturato in appartamenti, con piscina etc…,proprietà di Rocca delle Macie…E lei mi ha raccontato la storia di questo dirigente milanese che aveva prenotato un soggiorno di una settimana,forse con la moglie,ma che solo dopo aver pernottato una notte, il giorno dopo era letteralmente scappato via, xkè non riusciva a riposare e rilassarsi tanto era il silenzio del posto…che è in cima a una collina da cui si gode un panorama mozzafiato a 360 gradi sulla campagna…All’inizio il Borgo non era provvisto di collegamenti internet nè di tv…che ora ,da qlke anno sono invece in dotazione negli appartamenti,….La storia è vera,credimi…e la ricordo xkè ci sembrò tanto buffa allora,come ora….La mia amica lavora da anni in Toscana in strutture turistiche di alto livello ma non le era mai capitato una cosa del genere…Si trattava di turisti ,non di quelli a cui ti riferisci te,piovuti in zona alla fine degli anni ’60 ,x restarvi….un saluto

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