Ospedale Meyer di Firenze

L’appuntamento è davanti a una cinquecento rossa a molla con la grattugia! Rimango un pò perplessa al telefono da questa frase di Alessandro Benedetti, responsabile della comunicazione e non solo dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze…

Poi, dall’autobus che porta sulla collina di Careggi, immersa nel verde appare la struttura e dal finestrino riesco a cogliere quel puntino rosso…Già dall’ingresso del viale si percepisce di essere in un posto unico, un luogo che vuole far sentire il  bambino come a casa. Eppure siamo in uno degli ospedali per bambini più all’avanguardia d’Italia. Un posto dove chi ci arriva, non lo fa per caso, ma è reso speciale da tutto quello che è intorno e dalle persone.

Al parcheggio ti accolgono fontane con uccellini e rane, conigli e lumache nelle aiuole. Anche se sono statue, sembrano vive e vogliono che tu le tocchi, le accarezzi, così come la statua di Folon che ti accoglie a braccia aperte, come ad abbracciarti, come a dirti, non ti preoccupare, andrà tutto bene.

Il primo sorriso va al Maggiolino colorato, quello dopo alla cinquecento rossa con la grattugia a molla. Una scommessa fatta tanti anni fa in una nota trasmissione televisiva, ed ora è li a scommettere che ogni bambino che varcherà quella soglia, avrà speranza.

Tuuti sappiamo del Meyer e di quello che fa ai bambini, dai semplici prelievi di sangue fino alla cura delle malattie più rare. Io però vi voglio far vedere i colori. Colori che si  trovano in tutto, dallo spazio dello Spirito, dove in un solo luogo convivono tutte le religioni più importanti, i colori dei giochi, dei libri, dei quadri. I colori dei volontari, che distraggono i bambini con giochi e canzoni, i colori delle verdure piantate nell’orto dai piccini, e la soddisfazione di mangiare una fragola rossa. I colori delle camere, dove anche un raggio di sole in più è studiato per sfiorare il volto di un bimbo. Il colore dell’arcobaleno sparso ovunque, per cercare di allieviare la sofferenza di chi varca questa soglia.

Se potete, andate a visitarlo, vi renderete conto che i colori aiutano la vita, di grandi e piccini. Ingranditevi le foto, cliccateci sopra e capirete, quanto vi ho detto…

http://www.meyer.it/lay_home.php?IDCategoria=1

STEFANIA

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3 risposte a Ospedale Meyer di Firenze

  1. I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.
    (Antoine de Saint-Exupéry)

  2. Il mondo è troppo prezioso per essere lasciato ai grandi che hanno perso lo sguardo di un bambino.

  3. Tra una cacca e l’altra del mondocane, c’è pure qualche meraviglia così meravigliosa che ci fa pensare a un mondomenocane, o almeno un po’ più gatto.

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