Giallo ginestra

Una pianta spontanea e rustica che tinteggia di amarillo terreni abbandonati e luoghi impervi oltre che boschi appena tagliati.
Un’ emblema di bellezza rudimentale priva di compromessi  pura come un amore sbocciato.

Questa voce è stata pubblicata in Arte e curtura, fotografie 2012. Contrassegna il permalink.

16 risposte a Giallo ginestra

  1. Liz scrive:

    Greci e Romani la coltivavano per attirare le api e ottenere un ottimo miele. Questa pianta rappresenta la modestia, umiltà, luminosità, splendore.
    E se un giovane invia un mazzo di fiori di ginestra alla sua amata, egli vuol dire: “tutto è chiaro fra noi, sono certo del tuo amore”.
    Bici molto primaverile… la signora deve stare attenta alle api :-)

  2. Sei certa che esista il miele di ginestra???

  3. Elisabetta Viti scrive:

    ..bella la ginestra,e profumata…le sue fibre venivano usate anche x tèssere e cordami…Non veniva sprecato nulla….

  4. Dario scrive:

    Anche a me pareva strano il miele di ginestra.
    E ho scoperto che:
    http://www.apicolturangrisani.it/forum/viewtopic.php?f=27&t=155

  5. Liz scrive:

    Uno conosciuto è il miele di ginestra del Teide, fatto nell’omonimo parco nazionale a Tenerife.

  6. A costo di dire una bischerata, ma credo che la ginestra odorosa, quella la fa da padrona da queste parti, non possa dare del miele avendo il fiore chiuso.
    Perà le api sono un vecchio pallino e questo parlarne mi sta facendo pensare….

  7. Dario scrive:

    Pensaci Andrea: il miele d’erba medica puro è quel che Dio fece.

  8. Liz scrive:

    Pensaci, te l’ho già detto, pensaci! Sì, quella odorosa non è visitata dalle api (lo dice anche il link che ti ha lasciato Dario) ma in ogni caso con tutti i fiori che ci sono in giro da te……… mica le api penseranno alle ginestre.

  9. an scrive:

    Belle, ma le ginestre a picco sul mare sono un’altra cosa.

  10. Elisabetta Viti scrive:

    …ma vuoi mettere invece,le ginestre a PICCO SUL PAGLIANTINI?!…tutta un’altra storia….(stasera,tornando da Fi,ho visto lungo il raccordo,una ginestra gigante!..alta e grande come un’albero e tutta fiorita…una meraviglia!non ne avevo mai viste cosi’ imponenti…solo a cespuglio. Buonanotte

  11. Liz scrive:

    Elisabetta sei forte :-)

  12. Elisabetta Viti scrive:

    …Grazie davvero,Liz!…Ma ci siamo conosciute dal vivo,a qlke grigliata di Andrea?…non ti ho identificato…Speriamo di vedersi una volta con tutti quanti,x quello che è possibile…Un saluto e buona giornata a tutti

  13. Viti, il qualche scritto come lo scrivi te e il per scritto con la x sono da codice penale.

  14. Elisabetta Viti scrive:

    …uffh,Andrea…Scusami!…Dammi tempo di correggere una brutta abitudine…Che diamine!…suvvia,…apprezza la sostanza…Magari,i “dilinguenti” fossero come me!…Un saluto

  15. L’italiano non è una brutta abitudine, ma una lingua precisa con le sue forme locali e dialettali da rispettare, ma che non prevedono cmq, xchè o altro ancora.

  16. Elisabetta Viti scrive:

    …Non volevo dir quello che hai inteso,Andrea. Certo che l’italiano NON è una brutta abitudine…Ci mancherebbe!…La brutta abitudine ce l’ho io ,che lo “storpio”graficamente…Ma credo che sia più importante capirsi nella sostanza…pur con qualche strafalcione nel mezzo…un saluto

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