Una Vita Di Benedetto per l’arte

A Siena la conoscono tutti per esempio di bravura artigiana e spigliata bellezza oltre  per aver dipinto in età pulcina un Palio vinto dalla Contrada dell’Oca essendo lei della Torre, ovvero l’eterna rivale sul tufo della Piazza del Campo, susseguente oggetto di beffa e risate, ma senza metterne in discussione la capacità pittorica allieva di Simone Martini.
Veste bandiere, tamburi delle Contrade, giubbetti dei fantini con la stessa capace maestria con la quale veste le bottiglie del vino di importanti aziende del Chianti e di Montalcino e con la stessa abilità con la quale cucina.

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25 risposte a Una Vita Di Benedetto per l’arte

  1. Elisabetta Viti scrive:

    …BRAVA!..BRAVA,Brava!!!…(..e un si’ frigge mica coll’acqua!!!)…

  2. Vita è una vita, anzi, più d’una.
    Ha tutto per piacere a tanti, compreso il talento da cui traspira qualcosa che ti fa intuire la sua sicilianità latente. Ma non spiaccia ai senesi: trattasi di valore che si aggiunge, alla senesità (e alla Torre), non di qualcosa che le si toglie.
    Non si può essere sanguigni – oltre che belli! – senza un qualche miscuglio interiore, senza l’eco di altri paesaggi che ti fanno capire meglio la bellezza di questo.
    Eh! Lo capissero i senesi….sarebbe tutta un’altra storia, ben più grande e meno monorotaia (che poi si deraglia).

  3. vita scrive:

    Silvana grazie, ma non mi merito tutti questi complimenti e sopratutto una pagina del blog, dedicata…..
    dipingere mi piace e lo faccio per me da oltre 42 anni
    grazie a tutti

  4. Elisabetta Viti scrive:

    ..condivido Silvana…Noi senesi spesso abbiamo i “paraocchi”,come i cavalli che amiamo,…ma che limitano la visione delle cose….E tu,Vita ,goditi i complimenti,che invece te li meriti ….suvvia…un saluto

  5. Vita i complimenti se li merita non per piaggeria ed estetica visibile a chiunque, ma solo perchè la sua bravura artistica nel dipingere o nel vestire una bottiglia ha professionalità e gusto raro.

  6. Liz scrive:

    Il rosso predomina in queste foto… segno di calore, forza, energia. E che bello saper dipingere!!! …. “la mente può delineare un’immagine, ma è il cuore che dipinge il mondo a colori!” (P. Cogan)

  7. Elisabetta Viti scrive:

    @Andrea…Nessuno credo, intendesse fare i complimenti a Vita per “piaggeria”….perchè dici questo?…non capisco…La sua professionalità e bravura è consolidata e sotto gli occhi di tutti…e personalmente l’apprezzo anche come persona. Un saluto

  8. Elisabetta Viti scrive:

    @Liz…il rosso predomina perchè è il colore dei “puzzoloni”della Torre…(scherzo…suvvia..)…Liz non hai mai dipinto?…prova….e non ti scoraggiare..Un saluto

  9. Liz scrive:

    Puzzoloniiiii…. mi sa che ti linciano questa volta :-) (scherzo!)
    Sempre ho ammirato la facilità di alcune persone di mettere forme e colori su una tela. Io purtroppo sono negata.

  10. Elisabetta Viti scrive:

    …lo so ,Liz…ma ogni tanto bisogna lanciare qualche sasso nello stagno,per vedere cosa succede….Quelli della Torre son come il prezzemolo…..E poi mi piace scherzare…suvvia…Per il dipingere non dovresti avere cosi’ timore di provare…nè darti giudizi cosi’ negativi,nè avere la pretesa di fare capolavori…Prova a buttar giù anche delle semplici macchie di colore…a prendere confidenza con esso…piano piano…potresti sorprenderti da sola….un saluto

  11. Nessuna paggeria,
    Né alcuna piaggeria
    Almen da parte mia

  12. vita scrive:

    Elisabetta, te parli di me……ma anche te non scherzi, le tue cose mi sono molto piaciute

  13. Rossano scrive:

    “dipingere mi piace e lo faccio per me da oltre 42 anni”
    Una delle cose più belle che una persona possa dire del proprio lavoro… poichè in realtà è passione…

  14. Elisabetta Viti scrive:

    …Grazie,Vita . Davvero. Ma io mi son “persa” strada facendo, tanti anni fa….E fermata anche per scelta. Da poco ho ripreso a dipingere… Vedremo…Un saluto

  15. Dei miei anni lavorativi presso l’azienda agraria Ca’ del Tondo, c’è da salvare solo la bella amicizia con Vita, chiamata a fare delle etichette bellissime per un vino che non se lo meritava….

  16. vita scrive:

    12 anni anni fa!! sbaglio?
    qualcosa di buono con Ca’ del Tondo c’è stato!

  17. an scrive:

    Ma questa di cui parlate, non è l’azienda che portava uva dalla Puglia, faceva girare camion cisterna e ha messo viti non regolamentari?

  18. Questo e molto altro an, ma non insudiciamo un post dedicato a Vita con queste sciagure.
    Come ripeto, di quell’esperienza si salva solo l’aver conosciuto Vita,mentre ho rimosso tanti loschi soggetti che erano intorno a quell’azienda.

  19. Ric scrive:

    Lavoro nero, contributi non versati, vendita aziendale metà ufficiale e metà sotto banco, cisterne, uva che arriva di notte, vendita di carta, riciclo di denaro dall’estero e poi di nuovo all’estero (emirato arabo :-) ), false fatturazioni, contributi comunitari percepiti dichiarando il falso……….. in ufficio sappiamo bene che la vecchia Cà del Tondo e chi poi l’ha rilevata è tutta roba fasulla.

  20. Appunto per questo ripeto che da questa non edificante esperienza, più quella che l’ha seguita (forse anche peggio della precedente) ci ho guadagnato l’aver conosciuto Vita.
    Tutto il resto è acqua sporca che scivola via.

  21. vita scrive:

    Andrea, ora basta se nò mi monto di molto la testa!!!!!!!!!!!!!!!
    e si sa di vita ce ne una sola.

  22. Brava lo sei senza ombra di dubbio e anche un poco felina, quindi provvista di più vite e risorse.

  23. Vita ohi vita mia! Se Ferzan legge questo post, ti invade casa e lo studio per il suo prossimo film! La cucina e lo studio nel Bruco, sarebbero un set ideale. Del resto i film di Ferzan Ozpetek sono come te: un piacevole miscuglio tra arte, cucina, bravura e amicizia.

  24. vita scrive:

    whau!!!!!!!!!! stefy grazie ma non sono riuscita ad onorare il tuo invito, non so se potrai mai perdonarmi.
    in effetti il casino che vige in tutto ciò che mi circonda è proverbiale!!! e potrebbe piacergli al regista…………………

  25. Chiudi a tripla mandata quelle stanze Vita……………. so benissimo che tutto quello sarebbe un set cinematografico perfetto, ma la chiusura a tripla mandata delle stanze ci risparmia la visione dell’ennesimo film sociologggggggggggggico di Ozpeteck.

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