Andrea Pagliantini

il blog del Campino del Paiolo e Azzurro Mare

Archivio della Categoria 'Alessandra'

15 marzo 2010

Muzia Piedidiacci di Malafrasca

Nasce nel 1452 da Billoro e Locia di Malafrasca, ricchissimi  commercianti di spezie e produttori di cacio e ricotta.

La bimba  crescendo, è dotata di una bellezza fuori dal normale e portata per le arti della danza e del ricamo.

Il padre vuole far giungere la famiglia verso quella nobiltà araldica che non può avere pur essendo ricchissimo e l’unico modo per arrivarci è maturare per la figlia un sano matrimonio di interesse  con qualche testa di nobile.

Muzia Piedidiacci cresce  divenendo donna bellissima, coltiva la danza, l’orto, i cani e il rosario anche se non le gusta stare inginocchiata a giornata su una panca  a battersi il petto.

Nel 1472 Billoro intravede alla gara della Ruzzola un giovane di belle speranze, tal Billocco del Monte che ha appena fondato la prima banca al mondo fra lo scetticismo generale dei ricconi: era il fondatore del Monte dei Paschi di Siena.

Di famiglia nobile, trentenne di bell’aspetto e dall’araldica pesante, bisognoso dei finanziamenti di Billoro e follemente invaghito dalla bellezza della di lui figlia, s’ intesero alla svelta nello studio notarile di Onofrio Del Grillo sulla cerimonia  e sugli importi per la banca e la dote della sposa.

Muzia però non parlava. Dalla nascita  era chiusa in un mutismo assoluto che  venne preso come un capriccio di bimba, poi di adolescente, poi si pensò ad un voto di silenzio a qualche entità del paradiso.

Il padre voleva una risposta affermativa al matrimonio ed iniziò a pungolare con ago la mano sinistra e lei niente, un ferro e niente, mollette, api, ricci di castagna, piante grasse, graffi di gatti e niente, nessuna risposta.

Le mise la mano su un braciere e la ustionò senza che un sussurro o un  lamento le fuoriuscissero dal bellissimo corpo.

Billoro capì allora che era muta.

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1 marzo 2010

Potatura olivi 2010

Da qui in avanti si può iniziare a potare le piante di olivo senza dover temere più di tanto le acrobazie del tempo e delle temperature fredde.

Nell’Oliveta della Cappella c’è da rinnovare il legno tagliando rami per lasciare libero sfogo a nuove gronde che dovranno formarsi e fruttificare.

Non è cosa difficile, basta togliere quanto ha la pianta all’interno schiarendo i succhioni e amputando a seghetto le gronde di legno vecchio per ridare il verso di salice piangente all’olivo contenendolo in altezza  in modo di avere i frutti sul davanti  comodi per la raccolta ed oltrepassabili dal vento.

E’ parecchio più difficile evitare di sforbiciare le gambe a quei coglioni di gatti sempre infrascati con Alessandra che ci vuol giocare.

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26 gennaio 2010

Granocchia del Bozzone

Una nobildonna  senese del trecento.

Talmente brutta nel viso e fatta male addosso che il Capitano del Popolo della Repubblica la esiliò in vivere sulla proda degli argini del torrente Bozzone per tenerla in più stretto contatto con le simili ranocchie.

Furibonda e quieta scelse l’esilio scortata da armigeri con gli occhi coperti per evitare lo sturbo.

Le leggende narrano che la si sente ancora errare nelle notti di luna  sul cavallo bianco della Vidal o addirittura in sella a una moto, ma sono leggende, non è da crederci.

Granocchia del Bozzone.

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9 gennaio 2010

Otto Totto cerca una coperta calda

Titolo strano, ma altro non è che un cagnaccio maschio di tre anni, simpatico e sterilizzato che cerca una sistemazione meno provvisoria dell’attuale.

Fa le fusa e bacia tutti, quindi oltre ad essere affettuoso è anche piuttosto rincoglionito perchè il mondo non è un pranzo di gala per nessuno.

Chi fosse interessato all’adozione, contatti Cinzia 349 – 3228057

oppure mandi una mail a anpana.siena.adozioni@gmail.com

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8 gennaio 2010

Prugna di Pantera

Brillante apporto di vitamina e sali minerali, spedito deterrente alla stitichezza.

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22 dicembre 2009

Amor contadino nelle crete di sera

Quando t’intravidi su per l’aia il mi cuore batteva come un Landini al minimo.

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2 novembre 2009

Panpepato di Camollia

Pizzica di garofano e spezie ricotte con baccelli di noce moscata.

Leggero come una Sora Lella in passè travestita da Carla Fracci.

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27 ottobre 2009

Miele di pantera

All’aspetto graffia, soffia, incute tenebrosa selvaticità.

Alla lunga fa le fusa e si scioglie in bocca.

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22 ottobre 2009

Il cane e l’uva

C’erano rimasti tre grappoli di colorino che parevano fatti apposta per finire appassiti  per il Vinsanto.

Lego Alessandra vado in cerca di una busta, trovo la busta e non più l’uva  pappata da quella maialotta, quindi addio a una tonalità più scura nel Vinsanto.

Aveva una lingua nera pareva avesse bevuto un vino fatto dal luminare che abbraccia i serbatori d’uva vuoti!!!

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6 ottobre 2009

La nonna e il cane in calore

Una nonna anziana vecchia alle prese con un cane piuttosto caloroso…… per evitare equivoci, è bene chiarire che il cane accaldato non è Alessandra.

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