

















Al termine di un film compaiono tutte le persone che hanno contribuito alla sua realizzazione.
Nel mondo dell’olio e del vino non è così, compaiono solo i volti di chi lo vende, di chi lo promuove, di chi manda qualche ragazzino a prendere campioni da degustare e intanto cura i rapporti con gli emissari delle guide.
E’ l’immagine che sicuramente meno si addice per parlare di quelle cose vive che sono la sintesi di un anno con tutto quel bagaglio di fatica, emozioni, amore vario.
Agli attori naturali, quali clima, sassi, piante e olive si intrecciano i volti, le emozioni, gli stati d’animo, le imprecazioni e i sorrisi di chi c’è stato sotto varie forme e ha contribuito in modi diversi alla realizzazione di un prodotto vivo.
In queste immagini ci sono gli ingredienti e le storie dell’olio annata 2008.
Alessandro, Angela, Paola e Jacopo, Paolo, Riccardo, Valeria, Carlo, al frantoio.
Vari animali che girellano, un uomo non più giovane ma roccioso mentre pettina e raccoglie una pianta dedicata a una mora di campo bella e cara in una forma che batte, la salsedine e lo sciaguattare del mare e delle maree, c’è Vasco o meglio “Il Pipa”, con le sue battute, l’allegria e una pancia che non smette di abbondare.
C’è Vita con i limpidi fari smeraldo profondo, che ha creato l’etichetta per la bottiglia, c’è Loris il meccanico che con un martello, un fil di ferro e qualche bestemmia lubrificante è in grado di far ripartire qualsiasi macchina.
Vi sono i volti. Di persone che non ci sono più e di persone amiche, nuove e vecchie, curiose di tutto quello che succede in questo piccolo lembo e lo sentono e rendono importante.
In fondo ci sono anche io. Ma è un dettaglio, tutto questo piccolo mondo girerebbe ugualmente.
Scritto da Andrea Pagliantini alle 8:56, in ammare, campino e olio, fotografie, persone
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