Andrea Pagliantini

il blog del Campino del Paiolo e Azzurro Mare

Archivio della Categoria 'campino e olio'

6 marzo 2010

Fuoco

Disinfetta, pulisce, illumina, ma soprattutto scalda giorni umidi.

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5 marzo 2010

Mosca Olearia – Serbelloni Mazzanti Viendalmare

Il generale inverno quest’anno con il suo gelo si è fatto presente con temperature rigide e neve a secchi.

Ma ha permesso di pulire e disinfettare l’aria da bacherozzi, cicaline, tignolette e lady Mosca Olearia.

Grazie a questa pulizia invernale, le previsione per il prossimo raccolto lasciano ben sperare.

L’inaugurazione dell’anno agricolo è stato compiuto dalla Contessa Olearia Serbelloni Mazzanti Viendalmare.

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1 marzo 2010

Potatura olivi 2010

Da qui in avanti si può iniziare a potare le piante di olivo senza dover temere più di tanto le acrobazie del tempo e delle temperature fredde.

Nell’Oliveta della Cappella c’è da rinnovare il legno tagliando rami per lasciare libero sfogo a nuove gronde che dovranno formarsi e fruttificare.

Non è cosa difficile, basta togliere quanto ha la pianta all’interno schiarendo i succhioni e amputando a seghetto le gronde di legno vecchio per ridare il verso di salice piangente all’olivo contenendolo in altezza  in modo di avere i frutti sul davanti  comodi per la raccolta ed oltrepassabili dal vento.

E’ parecchio più difficile evitare di sforbiciare le gambe a quei coglioni di gatti sempre infrascati con Alessandra che ci vuol giocare.

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26 febbraio 2010

Il nido e la vite

Con attrezzi poco tecnologici e rapidi, ma affidabili per uso e senza conseguenze noiose per chi li usa è iniziata con gioia la ripulitura di alcuni vecchi muri da rovi, vitalbe e pruni.

La prima sorpresa è stata un nido, subito dopo un tralcio di pianta certo conosciuta ma inaspettata: una vite vecchissima sepolta dal mare di verde cresciuto sopra.

Sia per recuperare il nido, sia per liberare la  vite lavoro lento e accurato da archeologo.

La vecchia vite non pare americana, ma la conferma ci sarà dopo averla reimpostata  aspettando le foglie.

Sarebbe la prima vite riconosciuta e certa a piede franco esistente nel territorio.

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12 febbraio 2010

Semplicemente neve

Una coperta morbida che porta pane a chi lo merita ed eleva il silenzio ai suoni di chi fuori vive e vola.

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9 febbraio 2010

Camminare nell’olio

Per chi si trova di passaggio o chi ha voglia di fare due passi fra le chiome argento  degli ulivi, purchè a piedi e animato da buone intenzioni, ha tutte le porte  aperte, animali  compresi.

Respiro di aria libera che fa bene alla mente e alla salute.

Altri pannelli verdi segnaletici sono in allestimento.

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2 febbraio 2010

Cinghiale cingolato

Un patto di mutua assistenza per interrare il concime e zappettare gli olivi, con un cinghiale vecchio e solitario che si adopera a farlo per una manciata di granturco sparsa lungo la circonferenza della chioma.

Zappa venti olivi a notte, facendo  lavoro degno di un motocoltivatore, è un animale docile e tranquillo, rilascia pentole di azoto nel terreno ed è assunto a nero  a tempo determinato per lo stretto necessario allo zappettamento.

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27 gennaio 2010

Cacate di gallina ovaiola

Dando la pollina in pellett (3 kg a pianta) ci si sporca, ma nascono frutti e fiori profumati.

Da avidità, egoismo, invidia e ipocrisia, nascono solo quaquaraquà.

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22 gennaio 2010

Salvataggio quercie

Titolo pomposo per parlare di un gesto semplice e allo stesso tempo importante.

L’edera, o  lellera, che dir si voglia quando si arrampica sugli alberi diviene il peggior infestante e parassita esistente, sottraendo linfa alla pianta che avvolge destinandola a morte certa.

Il piccolo boschetto accanto agli olivi della Cappella d’estate è uno dei luoghi più freschi e piacevoli al mondo con un sassone per sedia o direttamente in terra, all’ombra, al venticello che soffia sempre, non a caso è uno dei luoghi preferiti da Alessandra e non solo.

Per fare male all’edera e renderla impotente, bastano un seghetto e un paio di forbici,  tagliare un tratto fra le radici e la chioma che si alza, avere pazienza e aspettare  il verde infestante che diventa marrone  fino in cima.

Operazione semplice per la salvaguardia di piante, verde, paesaggio, ombra, tutto molto poco consona ai tempi.

Adesso si aspetterebbe la morte della quercia per avere la scusa di tagliarla e fare legna………….. un giorno racconterò la storia di un pesco.

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11 gennaio 2010

Concimatura olivi 2010

Dopo la raccolta, non ci sono stati molti giorni sani per avviare la concimatura delle piante come mi ero prefisso di fare.

La neve, le pioggie continue, e in minima parte l’evaporazione della carriola, hanno impedito di mettere in atto un piano diverso della concimatura, non nei prodotti, non nelle dosi ma sicuramente nei tempi.

Il concime organico che intendo usare, pur non essendo dei più muscolosi, (vedi foto centrale) è un concime a lenta cessione, quindi darlo a fine febbraio o marzo, quando la pianta inizia a rimuoversi, vorrebbe dire non farle trovare alla base quel pò di alimento che le serve per rimettersi in moto.

Pollina in pellet nelle dosi di 3 kg a pianta sparsa nel contorno e  interrata manualmente con poco sforzo, tanto per non farla mangiare a quel pò di erba che c’è.

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