Pensa globale, agisci locale, perchè se ognuno di noi spazza e prova a tenere pulito davanti al proprio uscio e negli spazi quotidiani, tutta l’aria sarà più respirabile.
Pensa globale, agisci locale, perchè se ognuno di noi spazza e prova a tenere pulito davanti al proprio uscio e negli spazi quotidiani, tutta l’aria sarà più respirabile.
L’attore principale è l’olivo, povero diavolo abbarbicato sui sassi e sotto le intemperie, poi c’è il personale del Frantoio di Vertine, senza il quale non sarebbe possibile avere il meglio da ciò che piante sagge sanno dare.
C’è il verde di Vita, che oltre a fare le etichette per i regalini è la severa giudice del primo vagito dell’olio.
C’è un universo di persone, uno spicchio di mare, che da vicino o da lontano seguono le vicende di questo piccolo mondo e contribuiscono ad un sorriso per avere la voglia di continuare nonostante non manchino mai bipedi sostanza umida in eccesso.
Ci sono mani sagge e anziane e con le mie contribuiscono alla concimazione organica e biologica di bestemmie del suolo.
Ci sono io e il già esserci adesso a far questo è una conquista dura e meritata.
Gambe leprotte, scorci di mare, piccoli lallerini, il contesto sano che vi circola, sono una bella cassaforte dei preziosi.
Presto arriverano persino i canguri.
Arselle, vongole, calamai, frittura.
Forza donne c’è la pesciaiolaaaa!!!!!
Era il grido di battaglia di una donnona che veniva a vendere il pesce con un furgone tanti anni fa.
Cosa c’entra il pesce con le foto?
Lo stesso che c’entra Emilio Fede con il giornalismo.
Il luogo in cui le olive da solide diventano liquide.
La cordialità e la bravura permettono di gustare appieno ogni sfumatura di quanto fatto in precedenza con forbici, seghetto, fuoco e trattore.
Angela, Paola, Carlo, Paolo e Pasqualino con il barroccio che trasporta le olive a tutti.