Andrea Pagliantini

il blog del Campino del Paiolo e Azzurro Mare

Archivio della Categoria 'Fotografie 2010'

21 marzo 2010

Fiorigini

La Goggi non ci aveva capito niente.

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18 marzo 2010

Cordiali vaffanculo

E’  freschino, ma è una delle più belle notti limpide mai viste negli ultimi tempi.

Una notte con soffitto in cui si possono contare  stelle luminose  schiette senza un alone di nube o di foschia.

Una gioia contarle  e camminarle fino in fondo.

Appena il sole scalda, le foto diventano petali reali non visibili a chi stende tagliole di codina ipocrisia per catturare cappellate di euro.

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17 marzo 2010

Cornetti freschi

La mattina per fare colazione il posto più inadatto è il bar trovando i boschi farciti di tutto l’occorrente per soddisfare i palati in dolce o salato.

Panini all’olio, brioscine, schiacciate, pan di spagna e biscotti li si trovano ovunque, basta  arrivare prima di daini e cinghiali e fare una pappata che nemmeno al Raphael dei tempi di  via del Corso…..

Questo ritrovamento è in un punto fuori dalle rotte di pasturazione comunemente usate per gli animali dei boschi, a qualcuno è sorto un pensiero turbato che si tratti di esche avvelenate e  adesso basta attendere i risultati delle analisi per cavarsi la voglia di sapere.

Cornetti  sempre freschi per chi passa le notti nei boschi lasciando la piazza sguarnita.

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15 marzo 2010

Muzia Piedidiacci di Malafrasca

Nasce nel 1452 da Billoro e Locia di Malafrasca, ricchissimi  commercianti di spezie e produttori di cacio e ricotta.

La bimba  crescendo, è dotata di una bellezza fuori dal normale e portata per le arti della danza e del ricamo.

Il padre vuole far giungere la famiglia verso quella nobiltà araldica che non può avere pur essendo ricchissimo e l’unico modo per arrivarci è maturare per la figlia un sano matrimonio di interesse  con qualche testa di nobile.

Muzia Piedidiacci cresce  divenendo donna bellissima, coltiva la danza, l’orto, i cani e il rosario anche se non le gusta stare inginocchiata a giornata su una panca  a battersi il petto.

Nel 1472 Billoro intravede alla gara della Ruzzola un giovane di belle speranze, tal Billocco del Monte che ha appena fondato la prima banca al mondo fra lo scetticismo generale dei ricconi: era il fondatore del Monte dei Paschi di Siena.

Di famiglia nobile, trentenne di bell’aspetto e dall’araldica pesante, bisognoso dei finanziamenti di Billoro e follemente invaghito dalla bellezza della di lui figlia, s’ intesero alla svelta nello studio notarile di Onofrio Del Grillo sulla cerimonia  e sugli importi per la banca e la dote della sposa.

Muzia però non parlava. Dalla nascita  era chiusa in un mutismo assoluto che  venne preso come un capriccio di bimba, poi di adolescente, poi si pensò ad un voto di silenzio a qualche entità del paradiso.

Il padre voleva una risposta affermativa al matrimonio ed iniziò a pungolare con ago la mano sinistra e lei niente, un ferro e niente, mollette, api, ricci di castagna, piante grasse, graffi di gatti e niente, nessuna risposta.

Le mise la mano su un braciere e la ustionò senza che un sussurro o un  lamento le fuoriuscissero dal bellissimo corpo.

Billoro capì allora che era muta.

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11 marzo 2010

Sellone Ciompi 2008

Il senso di  svuotare il mare a secchi travasando una botte all’aria per eliminare puzzetti di sedentario e tartrati precipitati  e poi, per il piacere di annusare quelle ventate  pulite si liberavano, il riempirla di nuovo a secchi.

Soprattutto perchè durante la tormenta di neve se ne era andata via la corrente, quindi nessuna filosofia di qualità aggiunta con la forza motoria umana rispetto all’uso di una pompa.

Aggiunto 2 grammi metabisolfito ad ettolitro.

Sellone Ciompi è un rebus che un amico enigmista ha composto, se qualcuno ne viene a capo spieghi che vuol dire.

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10 marzo 2010

Palle di neve e dintorni

Se non piove nevica, se non nevica, ghiaccio che non stanno ritti neanche i fagiani, se non ghiaccio vento che ti perfora.

Ci vuole pazienza, stivali e gambe sane al loro interno, scaldino della nonna, fatalismo e qualche buona lettura.

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8 marzo 2010

Mimosa Cosquillas

E’ come la pazienza, quando scappa, scappa.

Donne  di ammare, di cielo, di terra, buongiorno.

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7 marzo 2010

Montepaschi strade bianche 2010

Partenza da sotto Vertine, arrivo in Piazza del Campo a Siena dopo 190 km di cui 57 di strada a  sterro ripida e pendente che si fa fatica anche a fare in macchina.

Ben otto pezzi di strada bianca fra il Chianti e le crete senesi con puntata a Montalcino prima di arrivare stremati nella conchiglia di Piazza del Campo non troppo piena di gente per l’occasione.

Vince il kazako Iglinskiy, secondo lo svedese Loqvist vincitore lo scorso anno, terzo l’australiano Rogers, quarto il campione d’Italia Filippo Pozzato.

La cronaca della gara è qui, le foto sono in compartecipazione con Vita Di Benedetto.

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6 marzo 2010

Fuoco

Disinfetta, pulisce, illumina, ma soprattutto scalda giorni umidi.

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2 marzo 2010

Smaltimento vernice

Non c’è bisogno di essere ferrati in materia per capire che riempire un cassonetto della spazzatura in aperta campagna con barattoli di vernice e catalizzatore non terminati, non è il modo corretto per smaltire questi materiali tossici.

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