
Ai primi di luglio, è uscito “Il partito del cemento” libro di Ferruccio Sansa e di Marco Preve che è il caso di dire sia una mattonata per le coscienze e un rovina vacanze per disgusto se letto sotto un ombrellone.
La dimostrazione di una invisibile linea di demarcazione che c’è fra destra e sinistra (qui si parla di Liguria) quando c’è da rovinare paesaggio e territorio e completarlo di colate di cemento che producono ottime colate di piccioli freschi e profumati.
Quando si vedono in televisione onorevoli scotennarsi con la bava alla bocca e urlare fra chi è il più meglio e con le idee più sane, penso che sia solo un copione imparato a memoria e rifilato a noi pubblico fesso che assistiamo e crediamo come beoni.
Adesso nero su bianco, ve ne è una nuova dimostrazione.
Provate a vedere quali intrecci ci sono fra banche, politica, gerarchie ecclesiastiche, costruttori e immaginiamo quanto siamo fessi noi gente normale che vota e si fa disintegrare il nostro territorio e le nostre storie.
Anche nel Chianti, per stare ai miei luoghi, la situazione non è molto allegra, è un luogo nel quale spostare un mattone mette in moto meccanismi che fanno girare barcate di Euro. Basta guardarsi un pò in giro per vedere l’assalto dei nuovi barbari a cui tutto, chissà come mai è permesso, comprese licenze veloci.
Comprate e leggete questo libro, ci sono dentro la storia e le miserie di questo paese.
“Il partito del cemento”
edito da Chiare Lettere
pagine 320
prezzo € 14.60
Scritto da Andrea Pagliantini alle 10:07, in libri
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