Gallina Palin
Che non era una volpe lo sapevano persino Cochi e Renato.
Che non era una volpe lo sapevano persino Cochi e Renato.
Come stai?
Ma, insomma, non c’è……….
……. ma tua moglie è troia?
Come stai?…….. guarda che questo quadrupede peloso qui, qui non deve stare………
Questo senza far finire la risposta alla prima domanda del come stai……….
Ecco la frase archetipo dell’ipocrisia, il chiedere come stai, farlo dire in tre secondi senza aver finito la risposta per non perdere tempo a dimenticarla e chiedere subito di conseguenza la cosa che davvero interessa.
Non si farebbe prima a chiedere all’interessato/a ciò che preme senza scendere in queste commedie?
Si risparmierebbero risposte idiote per evitare di dire i fatti propri al primo che passa, si eviterebbe la peggiore delle ipocrisie formali di questo mondo da parte di chi rivolge la domanda, si eviterebbe tanto spreco di fiato verso persone che valgono meno dell’erbetta cresciuta nel ghiaino.
Quando è possibile aiutare il prossimo, non bisogna mai tirarsi indietro.
La gara di aggiudicazione dell’appalto per la rimessa in opera di olivi abbandonati da 4 anni, è stata vinta da marsupiali ampi, che hanno strappato l’ottimo prezzo di 12 € l’ora per qualsiasi operazione da svolgere intorno le piante, raccolta compresa…….
Immediatamente è partita la gara di subappalto per la potatura, gli interessati verranno giudicati da una commissione con precedenti e la persona ritenuta idonea a svolgere l’operazione prenderà 8 € l’ora esentasse, lasciando un margine di 4 € l’ora a chi ha indetto la gara di subappalto.
Rimettere in forma le piante e far sparire le potature, sarà un lavoraccio, ma 12 € l’ora per i primi con il margine di 4€ per il lavoro svolto da un altro non è male con questi chiari di luna.
Chi fosse interessato può lasciare richieste di informazioni nella pagine dei commenti, sarete prontamente contattati dall’ entità dei terreni o dalla ditta appaltatrice.
Nel clima festaiolo natalizio, anche le viti ne traggono le conseguenze e si addormono nei giorni di acqua santa e panettone e si rilassano in attesa arrivi la luna per essere recise del capo a frutto vecchio e carezzate di borotalco, bacini e massaggini di caviale.
Le attività in vigna sono ridotte al minimo in questo momento, ci sono a turno dipendenti che passano in sella solo a mulo amiatino (mai il trattore) per irradiare nel Sangiovese registrazioni audiovisive di Marylin e nel cabernet-merlot-sirà e via dicendo, le struggenti note di Edith Piaf e i suoni con Jean Gabin solo per il tinteggiante Alicante Bouchet.
Il Sangiovese è vitigno sanguigno viagroso e il razzolo sviluppa bene con Marilyn, i vitigni francesi non cessano il loro intramontabile nazionalismo e per fruttificare vogliono solo musica autarchica di casa loro.
Il mulo amiatino, mentre passa concima il vigneto e con la coda spolvera le viti.
Era appoggiata ad un olivo nell’Oliveta della Cappella, valore commerciale 32,40 € prezzo di listino adesso.
E’ sparita, un fallo commerciale di valore lieve, ma dispiace perchè dietro c’era una storia.
Fù presa nel 2002 quando ero irresponsabile (a nero oviamente) di un’azienda agraria, per utilizzarla in giardino, cantina e portare concime ad una fila di olivi lungo una strada asfaltata per non andare con il trattore a cingoli.
Nel 2006 cambio di proprietà, il trasloco con lascito della carretta/carriola mi fanno decidere di portarla ad uso proprio e non, in sostituzione di un vecchio rudere trovatovi, rotto, rugginoso e dissaldato che non ne poteva più e non stava insieme.
Ha trasporato legna, petali di fiori, aghi di pino,foglie, vinaccia pigiata, potature di piante, breccia, parecchio letame……..
Le ero affezionato e sarei disposto a spendere nel caso qualcuno ne avesse notizie.
Offro 50 € , il prezzo pare equo.
Oggi si lallereggia, sinonimo di succhiellare il tempo allegramente per fare tardi.
Alcune divertenti sigle di telefilm con dedica.
Ai signori Howard e Marion (state parecchio attenti ai vostri voraci amici per favore) come si conviene la sigla di Happy Days.
Al mitico, immortale, deficiente, bruciaculo effervescente ameba Testa Pelata, vanno Kojak per il lavoro che svolge e la Famiglia Adams perchè ne sà ben qualcosa.
Dopo la duomata a Silvio, il ribaltamento del Papa.
Per par condicio adesso dovrebbe toccare a qualcuno dell’opposizione.
In questa idiozia ci sono alcune parole di Pirandello che scandiscono i tempi:” C’è molta lucidità in questa follia”, la gente per sfuggire alla crisi cerca un posto in carcere, in una clinica terapeutica, una comparsata al grande fratello.
Un computer parecchio anziano ma che è servito da scuola guida e per scrivere i post fino a settembre, momento in cui è entrato in funzione un portatile veloce e rampante come un craxiano yuppies anni ‘80.
Ha fatto degnamente il proprio lavoro, ruminando con windows ‘98, con uno schermo non ultrapiattissimo, tanto che è stato usato come luogo di riposo e riscaldamento da un gatto in cerca di calduccio nel gelido di casa del periodo invernale.
Dispiace un pochino, ma ora che è stato svuotato e spianato da mail e paesaggi toscani, (lasciando dentro il campionario trovatovi di cetrioli e altri ortaggi) il traby non serve e senza nessun sentimento nostalgico per una scatola di latta, fili e circuiti, è ora di mandarlo in pensione definitivamente.
Ciao nèèè.
Non è Francesca nonostante da qualsiasi lato risalta la bellezza partenopea in associazione di nomi che rendono un complimento non finissimo ma sicuramente rispondente al vero in meno di quanto è in reale. Bellezza croccante.
Invece, sono due zebrine Iper e Passera ( già viste ed hanno uno sguardo malinconico e giocherellone) che la dolce Lalla della Caratapana di Siena ha salvato dai maltrattamenti e dal digiuno che subivano in un piccolo spettacolo equestre che girovagava per i paesi del centro Italia.
Denutrite, malate, Passera addirittura con una leggera zoppia all’anteriore destro a causa di una frustata ricevuta andata in infezione.
Adesso grazie alle volenterose amiche di Lalla e a lei stessa, le zebrine iniziano a riprendersi, ma devono lasciare la clinica veterinaria dove sono ospitate e troveranno asilo da fine dicembre a luglio inoltrato (in modo che un parco naturale prepari loro uno spazio e le ospiti fino alla fine dei loro giorni) nell’oliveta, e in attesa che arrivino i canguri sperando che non si sovrammettano sennò Lalla e le amiche faranno da ospitanti degli uni o degli altri.
Per il momento solita burocrazia e preventivi di acquisto dei materiali per fare il recinto, stavolta un filo elettrico, come il caso dei canguri non va bene, occorre una recinzione piuttosto alta e siccome l’ente fondi chiusi provinciale e la sezione allevamento regionale avevano dato parere favorevole ad un fondo con rete elettrosaldata, è il caso di utilizzarla.
Ma sarà smontato subito dopo che le zebrine se ne andranno.
Ovviamente se qualcuno viene a dare una mano per fare il recinto a Iper e Passera è il benvenuto, Lalla e le sue amiche sono anzianotte e già piegarsi è un affanno.